Il fatto della settimana - La Lega B vuole cambiare format, la Lega Pro non ci sta: è Balata vs Ghirelli. Ma sarà il Consiglio Federale a dirimere la questione

29.11.2020 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Francesco Ghirelli
TMW/TuttoC.com
Francesco Ghirelli
© foto di Uff. Comunicazione Lega Pro

"Attesa l’irrazionalità del disallineamento rappresentato dall’attuale format con quattro retrocessioni e tre promozioni, che non garantisce stabilità al sistema e capacità di programmazione politica per la Lega Serie B, costituendo un unicum nel panorama calcistico, [la stessa Lega Serie B, ndr] ha deliberato, secondo la previsione dell’articolo 49 comma 4 delle Noif, con 19 votanti (18 favorevoli e il voto contrario della Salernitana, assente il Pescara, ndr) il numero di squadre partecipanti al campionato 2021/2022 fissandolo a 21 in conseguenza di tre promozioni in A (due dirette e una mediante playoff) e tre retrocessioni in Lega Pro (due dirette e la terza con la disputa dei playout) nel campionato in corso". Così giovedì recitava il comunicato post assemblea delle squadre di Serie B, con il presidente Mauro Balata che ha anche aggiunto: "Il riallineamento è un'esigenza non più procrastinabile e può essere adottato senza intaccare le altre Leghe, confidando nella lungimiranza della Figc. Ricordo che la Lega B ha terminato lo scorso campionato mantenendo inalterate le regole".

Una decisione che ha evidentemente provocato la reazione della Serie C e del suo presidente Francesco Ghirelli che ha prontamente replicato: "La proposta della serie B: i cambi di format chiedono il consenso delle leghe coinvolte. Ci vedremo in Consiglio Federale. Le riforme si fanno ragionando a sistema. Non c’è un campionato nel mondo con numero dispari, si propone 21, fino a ieri 18".

Il passaggio da 20 squadre a 21 nella stagione 2021/22 sarebbe solo il prodromo per poi tornare al vecchio format a 22 in quella seguente. Ma perché questa scelta? Lo spiegava bene il collega Nicola Binda su La Gazzetta dello Sport: "Se la riduzione era stata dettata dall’esigenza di dividersi una più ampia fetta di contributi, adesso non è gradito l’eccessivo turnover di squadre ogni stagione, ritenuto un unicum a livello internazionale. Oggi, ogni anno, su 20 squadre, 3 si scambiano con la Serie A e 4 si scambiano con la C: 7 su 20 cambiano troppo lo scenario interno, secondo la Lega B. Invece 6 su 22 garantirebbe un turnover più soft".