IL FATTO DELLA SETTIMANA - MONZA PIGLIATUTTO, IL CALCIOMERCATO HA GIA' LA SUA REGINA

05.01.2019 00:00 di Marco Pieracci  articolo letto 4424 volte
Adriano Galliani
Adriano Galliani

In questi primi gelidi giorni del nuovo anno, senza partite in agenda (eccezion fatta per lo spettacolo della Premier League), l'unica nota di colore per gli amanti del calcio è rappresentata dalla riapertura del mercato. Un rito pagano che si rinnova puntualmente due volte l'anno regalando sogni e speranze ad ogni latitudine: dalla Serie A alla Serie C, in maniera democratica. E sarà così fino alle ore 20 di giovedì 31 gennaio, termine ultimo per le trattative.

Un mercato che per definizione dovrebbe essere di riparazione, ma che per una una squadra in particolare sarà soprattutto di ricostruzione. Il Monza targato Berlusconi sta prendendo forma con acquisti che la dicono lunga, se mai ce ne fosse stato bisogno, sulle ambizioni del nuovo corso brianzolo. Già otto le operazioni in entrata perfezionate e tutte riguardanti calciatori di valore assoluto per la categoria (Scaglia, Bearzotti, Marconi, Lora, Fossati, Marchi, Brighenti e Chiricò). Una rivoluzione pericolosa ma necessaria. E l'impressione è che si sia soltanto all'inizio, con obiettivi altrettanto importanti nel mirino. Per marcare subito il territorio e mandare un segnale forte. Se il Pordenone non avrà segni di cedimento la promozione diretta è una utopia visto che al momento la squadra di Brocchi è a -14 dal primo posto e sarebbe addirittura fuori dai playoff, ma resta tutto un girone di ritorno da giocare.

La storia insegna che cambiare così tanto a campionato in corso è sempre un bel rischio ma se a farlo è un binomio che ha scritto la storia del calcio, con 29 trofei nazionali e internazionali conquistati in 30 anni al timone del Milan, beh allora forse c'è da fidarsi. L'ingresso di una proprietà così solida, anche se solo di passaggio in un panorama disastrato dopo gli inenarrabili pasticci della scorsa estate, è una bella boccata di ossigeno e non fa altro che alzare il prestigio e il livello di competitività della Serie C. L'impatto sul mondo della terza serie è stato deflagrante ed adesso sarà curioso capire quali saranno le prossime mosse delle altre società che sicuramente non avranno la stessa disponibilità economica ma magari idee altrettanto valide.