INTERVISTA TC Ds Troina: "Vogliamo il ripescaggio in Serie C"

16.05.2018 21:20 di Alessio Lamanna  articolo letto 16991 volte
INTERVISTA TC Ds Troina: "Vogliamo il ripescaggio in Serie C"

Un campionato di Serie D contro una squadra che, forse, avrebbe dovuto essere una categoria più su. Distanziarla, farsi rimontare, arrivare a pari punti, giocare lo spareggio e perderlo ai rigori con tante recriminazioni sull'arbitro. E' la pazza storia della stagione del Troina, piccolo club siciliano che ha visto sfumare sul più bello la promozione diretta in Serie C a vantaggio della Vibonese. Ora però si fa largo l'ipotesi ripescaggio: se vincessero i playoff (deve ancora giocare semifinale e finale), i rossoblu sarebbero almeno secondi nella graduatoria delle squadre di Serie D, dietro solo al Campodarsego che però difficilmente farà domanda. Subito dopo, Cavese e Como. 

E il Troina? Può permettersi il ripescaggio? Ne abbiamo parlato in esclusiva col ds Nicola Santangelo

Un finale di campionato beffardo per voi
Sì, avevamo dieci punti di vantaggio e siamo comunque arrivati primi, a pari punti con la Vibonese. Chi avrebbe scommesso un euro sulla nostra vittoria del campionato? Una società che rappresenta una cittadina di 9.000 abitanti, con una squadra con tanti giovani anche 2000 – infatti siamo arrivati primi nel nostro girone nella classifica ‘Giovani D valore’ - e con molti giocatori sconosciuti. Ma noi ci abbiamo creduto sin da inizio stagione. Grazie al mister, ai ragazzi e alla società siamo arrivati primi, abbiamo giocato lo spareggio al Granillo e l’abbiamo vinto, non fosse per un gol annullatoci clamorosamente ai supplementari (in effetti riguardando le immagini il fuorigioco è a dir poco dubbio, ndr). Ma nonostante l’amarezza, già da lunedì mattina ci siamo messi al lavoro per salire in C in un’altra maniera”.

Parla del ripescaggio?
"Non solo. L’1 giugno si discuterà il ricorso presentato dalla Vibonese, che quest’anno avrebbe dovuto giocare in C ma è stata mandata in D per un vizio di forma. Se venisse data ragione ai calabresi, la Vibonese andrebbe in C non sul campo ma tramite il ricorso e quindi a nostro parere la promozione ci spetterebbe di diritto. Faremmo certamente valere le nostre ragioni. Ma comunque vada la sentenza, voglio andare a Firenze e capire cosa significa per loro il nostro primo posto: meritiamo un riconoscimento".

E se invece foste costretti a chiedere il costoso ripescaggio?
"Ho già stampato tutta la documentazione relativa alla fideiussione, nel caso siamo assolutamente intenzionati a chiedere il ripescaggio. Glielo posso assicurare. Ovviamente vincere i playoff è importante. Se anche ci fossero da pagare 300mila euro a fondo perduto come l’anno scorso, la nostra proprietà non si tirerebbe indietro".

E per quanto riguarda lo stadio?
"Il nostro stadio va adeguato completamente agli standard della Serie C. Capienza, illuminazione, terreno di gioco, spogliatoi, tutto. Ma abbiamo già il progetto: abbiamo partecipato al bando del credito sportivo e i soldi sono già pronti. Quando avevamo molti punti di vantaggio dalla seconda pensavamo di far partire i lavori già prima della fine della stagione, poi abbiamo temporeggiato. Ma partiranno".

Che ne pensa delle squadre B e dei criteri di ripescaggio?
"Avere in Serie C le ‘seconde squadre’ delle big di A potrebbe complicare l’allestimento delle rose, che spesso sono formate da tanti prestiti dalla Serie A. Ma per quanto ci riguarda, noi abbiamo un presidente che non ha paura di spendere: il patron Giovanni Alì ha numerose attività, nel campo dell’edilizia, dei call center e non solo. Noi ogni anno a giugno organizziamo uno stage in cui visioniamo giovani promesse ed è su di loro che investiamo".