Corriere del Veneto - Vicenza: "Serie C e playoff, è una storia infinita"

04.06.2020 09:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Francesco Inzitari/ILoveGiana
Corriere del Veneto - Vicenza: "Serie C e playoff, è una storia infinita"

L'edizione locale odierna del Corriere del Veneto si focalizza sull'attesa per la promozione in Serie B della capolista Vicenza e il titolo prescelto è il seguente: "Serie C e playoff, è una storia infinita. A Vicenza l’attesa per il timbro Figc. Alcuni club chiedono di rivedere la formula ma lunedì in Consiglio federale è quasi certa una conferma".

Nell'articolo si evidenzia: "La storia infinita. E’ quella che rischia di diventare la stagione della Lega Pro 2019-2020. L’ultimo Consiglio Direttivo, riunitosi il 29 maggio alla presenza del presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha comunicato alla Federazione «l’impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto 2020, termine individuato dalla delibera per il completamento della stagione, e conseguentemente di rimettere al Consiglio Federale le determinazioni relative alle modalità di conclusione del campionato».

Ma la proposta che verrà portata al Consiglio Figc lunedì mattina (le prime dei gironi promosse in B, le ultime retrocesse e poi playoff e playout), ad alcuni club non è piaciuta. Tanto da richiedere al presidente Ghirelli la convocazione di una nuova assemblea prima dell’8 giugno. E rimettere tutto in discussione. Difficile però che questo possa accadere: per termini di regolamento non ci sarebbero le tempistiche (i sette giorni previsti) per riunire i 60 club prima di lunedì 8, ma anche e soprattutto perché l’assemblea di serie C potrebbe non servire. La decisione finale spetta solo al Consiglio Federale. Come già dimostrato quando aveva respinto, a maggio, la prima proposta della Lega Pro di sospendere definitivamente i campionati. In tutto questo il Vicenza, capolista del girone B, ha scelto da tempo la strada del silenzio e della cautela, visto che praticamente ogni giorno cambiano gli scenari. Nella speranza che il Consiglio federale l’8 giugno metta la parola fine e prenda una decisione risolutiva".