La Repubblica: "Stadi, riti, gioco. Il calcio che verrà"

23.05.2020 09:15 di Matteo Ferri   Vedi letture
© foto di Mattia Verdorale
La Repubblica: "Stadi, riti, gioco. Il calcio che verrà"

La Repubblica spiega gli effetti della pandemia sul calcio che verrà, con un'indagine sulle modalità di fruizione delle partite e sullo svolgimento delle gare stesse: "Non avremo più il pubblico e neppure i suoi luoghi accessori, i bar, i ristoranti, i centri commerciali che fanno ormai parte dell'evoluzione concettuale dello stadio e dai quali non si prescinde nel progettare i nuovi [...]. Il dogma del fare squadra sarà indebolito dalla logistica, gli atleti viaggeranno su più pullman e avranno più di uno spogliatoi, nelle gare in casa i giocatori arriveranno addirittura allo stadio con la propria automobile [...] Non vedremo più scambi di maglia alla fine. Il compagno o l'avversario si rialzeranno da soli e si stara a un metro e mezzo dall'arbitro." Infine "anche l'essenza del gioco possiamo immaginarla diversa. Dalla Germania, per quel poco che può valere un solo turno, raccontano: più possesso palla, più passaggi, più gioco effettivo, più vittorie esterne, meno contrasti duri, meno duelli individuali".