Trapani, Calori: “Domani sarà una sfida importante”

 di Valentino Bonetti  articolo letto 1282 volte
Trapani, Calori: “Domani sarà una sfida importante”

Prima conferenza stampa dell’anno per il tecnico del Trapani Alessandro Calori, alla vigilia della gara contro il Cosenza valevole per gli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C, che si disputerà domani pomeriggio alle ore 15 allo stadio “San Vito-Gigi Marulla” (LIVE MATCH su TuttoC.com a partire dalle 14,45).

Ecco le sue dichiarazioni riportate sul sito ufficiale della società granata:

“Ci sarà qualche defezione perché mancheranno Murano e Silvestri, che vengono da un infortunio e restano qui per cercare di recuperarli per la partita di campionato del 21 gennaio, non ci sarà neanche Legittimo, che ha una mezza trattativa per il trasferimento ed ha chiesto di restare a casa però l’idea è quella di fare una buona prestazione, di metterci in moto per la seconda parte di campionato, anticipandolo con una gara ugualmente importante, contro una squadra che sta facendo bene. Il Cosenza ha vinto qui al Provinciale nell’unica partita che abbiamo perso in casa dall’inizio del campionato. Voglia di rivalsa? No, nessuna vendetta, semmai la voglia di ripartire e dare continuità a quello che si sta facendo. Penso possa essere un motivo di orgoglio riuscire a passare il turno di una competizione nella quale bisogna cercare di andare avanti il più possibile, anche perché ti può permettere di ruotare più giocatori, di dare più possibilità”.

Il neo acquisto Francesco Corapi sarà convocato: “E’ arrivato ieri, ha fatto un viaggio lungo. E’ difficile che lo metta in campo dall’inizio, ma verrà con noi, sarà in panchina, quindi se dovesse essere necessario ce l’ho a disposizione”.

L’arrivo di Corapi è stato uno degli argomenti maggiormente trattati nel corso della conferenza stampa: “Abbiamo cercato un play di ruolo, abituato a giocare in questa posizione, che ha i tempi di gioco ed è abituato a smistare. Credo possa darci qualcosa in più. Poi è chiaro che dovrà essere lui a dimostrare di essere quello che cercavamo. La nostra idea è stata quella di avere a disposizione quel regista classico che per esperienza e conoscenza possa darci una mano. Taugordeau è rientrato a Piacenza. Era stato uno dei primi acquisti, non si è ambientato, è inutile andare a cercare colpe, perché sono cose che nell’arco di una stagione ci stanno. Credo che nel corso del girone d’andata non abbiamo fatto male a centrocampo. Anzi, abbiamo scoperto Palumbo, che ha fatto bene in quel ruolo, a cui non è stato adattato per necessità, ma perché lo conosceva, lo aveva già fatto nella Ternana. E’ un 96, ma ha esperienza per fare quel ruolo”.

Una squadra in cerca di leader? “Qui abbiamo tanti giocatori di esperienza. Il leader non lo sceglie l’allenatore, ma il gruppo, e noi abbiamo la fortuna di avere diversi giocatori di riferimento per i più giovani. Questo è dettato anche dall’esperienza, dal vissuto che uno si porta dietro, da come ci si comporta, perché spesso ci sono leader silenziosi, che sono più leader di altri. E’ l’atteggiamento che fa la differenza. Quello che si può dare ai ragazzi più giovani che si trovano in una squadra che deve vincere è l’abitudine a stare sempre sul pezzo. È questa spesso la difficoltà dei giovani, ma fa parte di un percorso di crescita”.

Ed a proposito di giovani, mister Calori ha parlato anche dei recenti rinnovi dei giovani Aloi, Rizzo e Canino: “Valorizzare ragazzi di Trapani o che sono cresciuti con il Trapani penso sia un valore aggiunto che una società può avere, perché quando hai dei ragazzi che crescono nel settore giovanile e poi vengono valorizzati penso sia un orgoglio anche per la gente di Trapani perché dai la possibilità a dei ragazzi, senza regalare niente a nessuno, di intraprendere una strada”.

Uno sguardo, infine, al futuro immediato: “Siamo in pieno mercato, i nostri direttori stanno lavorando. Quello che dobbiamo fare è puntellare laddove pensiamo sia possibile aggiungere qualcosa. Non faremo acquisti che non aggiungano niente a ciò che già abbiamo. Vorrei gente che abbia voglia di fare una grande rincorsa, di ripartire per cercare di fare il massimo. Corapi nella prima intervista che ha fatto qui ha detto una cosa bella: abbassare la testa a partire da oggi e rialzarla a maggio e vedere dove siamo. Questo deve essere lo spirito: pensare ad osare, pensare ad andare oltre i propri limiti per fare il massimo. Chi è disposto a farlo è il benvenuto, chi non se la sente, come ho già detto alcune volte, quella è la porta. Ci vuole gente che abbia voglia di fare un qualcosa che è chiaro che è difficile, ma è possibile. Questo deve essere il nostro spirito, quindi i ragazzi che arriveranno dovranno avere questo spirito.”