Andria, presentato mister Di Meo: "Non voglio giocatori senza grinta"
In una conferenza stampa pubblica e affollata, svolta nella cornice cittadina della "Caffetteria Crispi", il nuovo tecnico Giuseppe Di Meo ha presentato il suo progetto tecnico e tattico per la nuova Andria edizione 2011/2012, che gestirà in collaborazione con l'allenatore in seconda Luigi Sassanelli, ex portiere e suo allievo nella Pro Vasto due stagioni or sono. Raggiante il presidente Fusiello: "Finalmente riesco a reggiungere un accordo con il mister Di Meo dopo due anni di inseguimento, strappandolo alla concorrenza di squadre blasonate. Il gioco delle sue squadre mi ha sempre impressionato riuscendo lo scorso anno a far segnare ben 14 reti all'ex andriese Margarita", chiara in questo caso l'allusione ironica nei confronti di un ex che ad Andria non ha decisamente lasciato buoni ricordi.
La parola poi al tecnico pugliese, alla sua quarta stagione in panchina dopo aver condotto la Pro Vasto prima alla vittoria del campionato di Serie D e poi alla salvezza in Seconda Divisione, e il Giulianova ad una salvezza insperata, subentrando a stagione in corso ottenendo ben 28 punti in 12 giornate.
Cosa pretende: "La mia squadra dovrà avere come caratteristica principale quella di non mollare mai - dichiara il nuovo tecnico biancoazzurro - e, in questo senso, chi non metterà la gamba non giocherà! La squadra non sarà solo aggressiva, ma cercherà di far divertire il pubblico e di ottenere buoni risultati. La cosa fondamentale, però, è l'equilibrio in campo".
Il modulo preferito: "Generalmente preferisco giocare con un 4-2-3-1, ma non ho un modulo di gioco fisso. Il modulo lo fanno i giocatori a disposizione e coloro che riusciremo ad acquistare. Non compreremo solo uomini funzionali ad un solo schema tattico. Mi piace, comunque, che la mia squadra giochi compatta, molto corta con almeno due punte davanti".
Il mercato: "Io non ho l'abitudine e la voglia di portarmi dietro giocatori allenati nelle passate stagioni: questa non deve essere una necessità. Con la società stiamo cercando gente giovane e ambiziosa che possa far bene in un gruppo in cui non può, comunque, mancare una buona dose di esperienza. Servono comunque rinforzi in difesa, vista anche la particolare posizione di Sibilano che ha la possibilità di chiudere con il calcio giocato e di approdare al Taranto nelle vesti di allenatore in seconda, e in avanti, dove ci manca un vero bomber e non è certa la conferma di Del Core, che verrà valutato in ritiro". Su Paolucci, invece, il tecnico non può che ammettere i contatti con società blasonate come Chievo e Lecce e dare quasi per scontata la sua partenza.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
