Benevento, Simonelli: "Il Lumezzane non è da sottovalutare"

10.09.2011 14:00 di Nicolò Schira  articolo letto 713 volte
Fonte: www.lostregone.net
© foto di Luca Maggiani/TuttoLegaPro.com
Benevento, Simonelli: "Il Lumezzane non è da sottovalutare"

Consueto appuntamento settimanale con mister Simonelli che si ferma a parlare con i giornalisti. Si inizia con un'analisi sulla partita di domenica scorsa a Foggia e il prof dichiara di essere abbastanza soddisfatto: "Analizzando la partita, ho dovuto tener conto dell'aspetto emotivo e psicologico che ha potuto condizionare la prestazione. Nel primo tempo non siamo stati brillanti, mentre mi è piaciuto molto di più l'atteggiamento della ripresa, siamo rimasti in partita, non ci siamo fatti prendere dalla frenesia e siamo entrati in campo senza scomporci: ecco, credo che questi siano segnali importanti. Ritengo che sia stata una prestazione più che sufficiente, ma spero in un miglioramento sin dalla partita contro il Lumezzane". L'occhio al prossimo avversario è doveroso: "Il Lumezzane è una squadra che conosco abbastanza bene, perché è stata nel nostro girone lo scorso anno e ha lottato per i play-off fino a poche giornate dal termine: sono una formazione ben attrezzata che ha un ottimo potenziale". La condizione generale della squadra sembra essere abbastanza buona, anche se le assenze di Altinier e Grauso iniziano a preoccupare: "Altinier si sta allenando bene, ma deve recuperare e c'è bisogno di tempo; per quanto riguarda Grauso, invece, ha un problema muscolare che probabilmente lo terrà fermo per altri quindici giorni. I ragazzi stanno bene, ma so che ognuno di loro può dare di più, intendo dal punto di vista fisico: non so quanto raggiungeremo l'apice della forma, ma posso dire che in questo momento non siamo al top". La gara contro il Lumezzane segna il ritorno al "Ciro Vigorito" per il professore di Saviano che però sembra non pensarci più di tanto e risponde con il suo solito sarcasmo: "Se sarò emozionato? Posso anche decidere di non venire proprio" e poi aggiunge: "La realtà di domani non posso dirvela adesso, perché appunto non sarebbe realtà. Le emozioni vanno vissute sul posto al momento, altrimenti non avrebbero senso... Mamma e che filosofo che so'..." Non c'è niente da fare: il prof riesce sempre a regalare un sorriso!