Entella, Gozzi: "Siamo un modello. Vogliamo diventare più di una squadra di calcio"

27.12.2012 10:00 di Alessio LAMANNA  articolo letto 1569 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Entella, Gozzi: "Siamo un modello. Vogliamo diventare più di una squadra di calcio"

In occasione delle festività natalizie il presidente della Virtus Entella Antonio Gozzi ha rilasciato una lunga intervista in cui ha tracciato una sorta di bilancio dell'anno, ponendo ancora una volta l'accento sulle caratteristiche del progetto biancazzurro e sottolineando gli aspetti su cui si può migliorare: "Il 2012 è stato un anno decisamente positivo. L'avvenimento più importante è stato il ritorno al Comunale del grande pubblico. Poi, è stato l'anno del salto di categoria e del mantenimento della zona playoff nonostante fossimo una matricola in Prima Divisione. Bisogna continuare così, in un campionato ipercompetitivo in cui diverse squadre, come la Cremonese, usciranno nel girone di ritorno. Noi non abbiamo fatto ancora nulla, ma perlomeno abbiamo messo le basi per il mantenimento della categoria, che era il nostro obiettivo".

"Noto", continua Gozzi, "che gli addetti ai lavori sono lieti di ritrovare una 'vecchia' protagonista della Lega Pro come l'Entella. Tutti quelli che vengono a Chiavari trovano un'ottima organizzazione, con uno stadio accogliente e un modo di fare calcio che è un modello e che riavvicina famiglie e bambini allo stadio. Poche società fanno questo, anche se la Lega spinge i club a impegnarsi in progetti simili". Una caratteristica importante del sodalizio biancazzurro è la predilezione per la valorizzazione dei giovani, come il Presidente sa bene: "Siamo nati con una cultura del calcio giovanile. L'intesa coi miei collaboratori è perfetta da questo punto di vista, perché abbiamo la stessa visione di un calcio visto come occasione per valorizzare i giovani talenti. Noi ne stiamo valorizzando tanti, primo perché è giusto dare al calcio una visione sociale, secondo perchè è un modo per mantenere i conti in equilibrio. Ormai siamo considerati una struttura formativa vera e propria. Questo ha attirato su di noi tanti elogi".

Si torna sull'argomento legato ai tifosi; mediamente assistono alle partite dei liguri 730 persone circa (Leggi qui l'inchiesta TLP sul numero di spettatori in Lega Pro): "Da una parte sono soddisfatto del pubblico presente allo stadio, considerando il nostro bacino d'utenza. Però credo si possa fare qualcosa di più: potremmo superare stabilmente i 1000 spettatori a partita. C'è da legare il più possibile la squadra alla città e da mantenere risultati di alto livello, in modo da richiamare più tifosi. Siamo riusciti a incrementare notevolmente le nostre sponsorizzazioni, a cui cerchiamo di essere utili, per così dire, dando a chi dà. Vogliamo che l'Entella diventi più di una squadra di calcio", afferma ambizioso Gozzi, "che possa essere un centro di idee". Immancabile il riferimento al mercato: "Dato il brutto infortunio di Marchi, a cui auguro di ristabilirsi presto, faremo qualcosa davanti. Ci stiamo muovendo con la logica di sempre, cercando una punta giovane: non è facile ma speriamo di risolvere il problema già prima della ripresa del campionato. Con noi lavorano 500 persone, più che in ogni altra impresa di Chiavari. Sono molto soddisfatto di questo; siamo una famiglia allargata. Tenere insieme tutti non è facile, bisogna voler bene alla gente. Stiamo cercando di trasmettere a tutti lo spirito di chi non si arrende mai e di chi affronta le difficoltà lottando e col sorriso sulle labbra".