Ischia, c'è aria di smobilitazione

in collaborazione esclusiva con Cristian Messina
22.01.2014 18:00 di Valeria DEBBIA   Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Ischia, c'è aria di smobilitazione

Ancora tanta confusione in casa Ischia Isolaverde, alle prese con una spending review che rischia non solo di stravolgere la rosa a disposizione del nuovo allenatore Antonio Porta, ma anche di compromettere la corsa verso la “Lega Pro unica” dei gialloblu. L'obiettivo della dirigenza isolana, dopo la trattativa fallita con l'imprenditore Dambra, è cedere i giocatori con uno stipendio oneroso e – per fare quadrare i conti - ringiovanire la squadra acquistando in prestito o a costi bassi qualche talento in giro per l'Italia. Questo per puntare ai benefici economici dell'età media e dei premi di valorizzazione.

Dopo l'addio di Totò Di Nardo, in realtà mai convincente con i campani, hanno rescisso il contratto Nigro, Cascone e Masini e a loro dovrebbero aggiungersi a breve Catinali, Alfano e Schetter. Nei prossimi giorni molti dei giocatori in rosa si vedranno con la dirigenza per ridiscutere i contratti: in uscita potrebbero così esserci sorprese come Pane, Cunzi e il capitano Giuseppe Mattera. In entrata tanti giovani come gli attaccanti Darius Kazubovicius e Manuel Spadafora (ad inizio anno al Riccione con Di Napoli), l'ischitano Mario Sogliuzzo (ex Montichiari) e alcuni talenti provenienti dalle selezioni Primavera di società di serie A e B. Ma la domanda sorge spontanea: i nuovi acquisti saranno all'altezza di sostituire i tanti giocatori in uscita, molti dei quali fondamentali? La risposta sembra prevedibile e preoccupa non poco l'ambiente e i tifosi isolani, considerando oltretutto le conseguenze del mercato di riparazione, con le altre squadre che si rinforzano (magari acquistando proprio ex gialloblu) e gli ischitani che palesemente stanno andando incontro ad un vero e proprio ridimensionamento tecnico.

Risulta poi alquanto discutibile la scelta di rivoluzionare a fine gennaio una squadra in maniera così massiccia, soprattutto se si considera che le idee di Campilongo sulla rosa e i problemi di bilancio erano noti da mesi (e agire a fine dicembre, con la sosta invernale, sarebbe stato certamente più saggio). Un contesto, quello gialloblu, dominato dunque da tanta confusione e precarietà: da un lato i pochi dirigenti rimasti, intenti a stravolgere una rosa per far quadrare i conti e per beneficiare di quello che rimane (ormai un terzo) dei contributi della Legge Melandri; dall'altro i tifosi, che pian piano vedono andare via le poche certezze del campo, come Elio Nigro e chissà chi altro. Rischia così di naufragare definitivamente il sogno di vedere l'Ischia Isolaverde nuovamente in terza serie: certo la zona promozione è ad un punto e gli almanacchi sono ricchi di miracoli sportivi, ma c'è qualcuno disposto a crederci?