Padova, come ripartire dopo la sconfitta contro il Palermo

22.06.2022 12:35 di TC Redazione   vedi letture
Padova, come ripartire dopo la sconfitta contro il Palermo
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Prima di tutto convincendo Oddo a restare nonostante una rosa da rivoluzionare.
Dopo quanto successo non sarà facile ripartire, per questo Padova che ha fallito l’appuntamento Serie B naufragando, durante i play-off, sotto i colpi del Palermo. Tuttavia qualcosa dovrà pur fare, non solo per dimenticare al più presto la doppia cocente sconfitta contro i rosanero, ma soprattutto per preparare al meglio la prossima stagione. Che passerà giocoforza dalla riconferma di Oddo (oggi più che probabile), allenatore giovane e di prospettiva che in questi anni ha fatto molto bene, il quale verosimilmente dovrà fare i conti con una rosa più che rivoluzionata. Dei 26 giocatori a disposizione 10 sono in scadenza, tra cui Antonio Donnarumma e Gianmarco Vannucchi, due che contro il Palermo non hanno certo demeritato. Ripartire da loro sarebbe il minimo. Chi invece potrebbe lasciare è Carlo Pelagatti, un protagonista in negativo nel corso di quei deludenti play-off, sia per il calcio di rigore provocato, trasformato poi da Brunori, sia per essersi fatto espellere. Come lui anche il capitano biancorosso, Ronaldo Pompeu Da Silva, è a forte rischio, perché quando c’era bisogno del suo apporto esso è venuto meno – la testata tirata a gioco fermo a un avversario al Barbera ha fatto danni enormi. Insomma, per quanto riguarda la rosa del Padova della prossima stagione ci sono ben poche certezze, se non gli addii in attacco di Francesco Nicastro e di Claudio Santini. In aggiunta, non aiuta il fatto che il budget biancorosso non sarà di quelli importanti, perché la strategia che la società sta pensando di porre in essere si concentrerà sul taglio degli ingaggi più onerosi. Non solo: tutti davanti a un’offerta interessante potranno tranquillamente partire.

Focalizzarsi sugli allenamenti per fare meglio il prossimo anno
Non essere riusciti ad avere la meglio sul Palermo sta avendo un impatto importante sul cammino di crescita dei Biancoscudati, oggi alle prese con tante incognite e poche certezze, tra cui un Oddo non sicuro al 100% di restare. L’aver solo sfiorato la Serie B, poi, li costringerà a una campagna acquisti in tono minore, anche se per il momento è presto per sbilanciarsi in tal senso, perché prima di pianificare la prossima stagione c’è ancora una cocente arrabbiatura da far passare. Arrabbiatura dovuta non solo all’obiettivo non raggiunto, ma anche al venir meno dell’apporto dei senatori nel momento più importante della stagione: giocatori come Della Latta e Dezi alla lunga sono risultati impalpabili, forse perché a corto di fiato. Se così fosse per davvero, il Padova d’ora in avanti dovrà prestare più attenzione agli allenamenti, trovando il modo di permettere ai giocatori più rappresentativi di fare la differenza anche in primavera inoltrata, favorendo inoltre l’allenamento casalingo, soprattutto ora che è tempo di vacanze, diventato un leitmotiv di questi ultimi anni bizzarri. Insomma, curare questo che all’apparenza sembra essere solamente un semplice dettaglio è d’obbligo, ma solamente quando il Padova inizierà a porre le basi per la prossima stagione.

I 5 possibili derby 
Se, come sembra, i Biancoscudati verranno inseriti il prossimo anno nel girone A di Lega Pro, molto probabilmente saranno chiamati a giocare ben 5 derby tra regionali e del nord-est. Contro il Vicenza, che però coltiva ancora una piccolissima speranza di venire ripescato in Serie B, ma solamente se la Reggina non riuscirà a iscriversi al torneo cadetto, il Pordenone, la Virtus Verona, la neopromossa Arzignano e, se riuscirà a iscriversi in C, la Triestina. Davvero niente male, soprattutto per gli appassionati di calcio che potranno assistere a gare molto combattute, perché quando ci sono di mezzo i derby tutto può sempre succedere. Tra tutte queste quella che incuriosisce di più sarà certamente Vicenza-Padova. I Lanerossi sono una buona squadra molto motivata, considerando la riconferma quasi per intero del blocco di giocatori che non ha fatto malissimo lo scorso anno, nonostante il 17° posto a -1 punto dal 16° posto occupato dal Cosenza. E una buona squadra è anche il Padova, che farà di tutto per lottare per la B, nonostante le incognite Oddo e quella di una rosa tutta da rifondare.