Top & Flop di Savona-Maceratese

24.01.2016 19:15 di Francesco Moscatelli   Vedi letture
Riccardo Cocuzza, TOP
© foto di Federico Gaetano/TuttoLegaPro.com
Riccardo Cocuzza, TOP

Il campionato di Lega Pro, un viaggio lungo nove mesi. Ed è un viaggio fatto di salite, discese, di stop e accelerazioni a folle velocità. A volta non importa a che punto sia il cammino: il momento difficile arriva per tutti, vince chi lo sa gestire meglio. Una nottata che, forse, è passata per il Savona, forse è appena iniziata per la matricola, generosissima nuova entrata, Maceratese

Il confronto tra liguri e marchigiani è stato innanzitutto bello da vedere, con una piacevole successione di fasi ora convulse e ora di studio, capace di mantenere il lettore sulla corda fino all'ultima pagina. Ci sono stati vincitori e vinti, ma a tutti è doveroso l'onore delle armi perché questa Maceratese è solo un po' smarrita, non certo alla deriva.

Anche perchè è facile raccontare la storia quando si sa già il finale. I due gol ad inizio dei rispettivi tempi hanno dimostrato un Savona sceso in campo davvero con la giusta motivazione, ma hanno tagliato le gambe ad una Maceratese che tutto aveva bisogno per ritrovarsi fuorchè delle docce fredde. Quale allora il male biancorosso? Senz'altro le occasioni sprecate dalle punte di Bucchi, soprattutto quando ancora il risultato era ancora in discussione sul 2-1.

Bravo e fortunato quindi questo Savona, che al 5' trova il vantaggio grazie ad un'autorete di Fissore (determinante Cocuzza nel tiro birichino), brava la Maceratese a trovare subito il pareggio con Buonaiuto, l'uomo che sembrava poter tenere a galla i suoi nel momento topico del match e che invece è sparito progressivamente dagli schermi del "Bacigalupo". Il tiro dalla trequarti di Virdis, al secondo della ripresa, finirà sulla copertina del lunedì, un'azione che certifica la collaborazione a tempo indeterminato con il proprio partner d'attacco di scuola Parma. Proprio Cocuzza riceve il favore dal compagno per il 3-1 che sembra stabilizzare il tabellino, ma per la parola fine bisogna trattenere il fiato due volte, sempre contando undici metri: prima Kouko agita fantasmi biancoblu e rinfocola speranze biancorosse, poi Dell'Agnello sigilla un 4-2 da apprezzare oltre ogni ragionevole fede calcistica.

Lega Pro: ci prometti che sarai sempre così?

 

TOP:

Il cambio tattico - l'accoppiata Virdis-Cocuzza (Savona): abituati a vedere cambi centellinati e tardivi, è stato grande lo stupore nel vedere il primo avvicendamento ligure al minuto 35. Complimenti dunque alla coppia Riolfo-Dessì, perchè ha avuto il coraggio di mettere in discussione le proprie scelte rivoluzionando lo schema offensivo che ha tenuto banco da settembre ad oggi. Con Dell'Agnello bravo a sacrificarsi in mezzo ai mastini biancorossi, si è visto probabilmente il miglior Virdis della stagione, in grado di spaziare su tutto il fronte offensivo. Poi mister Dessì ci ha preso la mano, variando il suo Savona sessantatre volte nel corso della ripresa: forse un po' troppo. Però è indubbio che si siano palesati diversi punti che possono essere di forza da qui alla fine del torneo: l'intesa Virdis-Cocuzza, sempre più fruttuosa; la duttilità di certi giocatori tipo Cabeccia (ma già si sapeva) o Rondanini (e questo si sapeva meno); la compattezza di squadra, con tutti i giocatori coivolti nel risultato (assennato il gesto di concedere l'onore e l'onere dell'ultimo rigore a Dell'Agnello). Infine, una nota per Gagliardi: il trequartista è stato sacrificato sull'altare della nuova opportunità tattica, e nel cambio è sembrato uscire palesemente sconfortato. Sconfortato, ma non polemico: questo è un passo importante rispetto alla gara con il Siena. Forse l'ex-Argentina, al suo primo anno tra i professionisti, è stato caricato oltremodo di responsabilità. Un piccolo passo indietro non vuol però dire che il sanremese non possa dare un buon contributo a questo Savona ritrovato nell'animo, nel gioco, nella classifica. İ​VAMOS! 

Togni-Kouko (Maceratese): il mediano brasiliano appone la propria bandierina anche nelle Marche, in quello che è il suo personalissimo tour in giro per l'Italia che parte nel 2002 da Belluno e che si snoda da Manfredonia ad Avellino passando per tante maglie e tanti stadi. Cerca di dare un po' di idee al centrocampo di Bucchi, ma capita nel momento di maggior confusione e nel momento più difficile di questa prima esperienza della "Rata" nei professionisti. Kouko ha invece il merito di tener viva la partita procurandosi e trasfomando il rigore del momentaneo 3-2. Nel primo tempo disco verde per Buonaiuto, non solo per il gol. NONSOLOSAVONA  

 

FLOP:

Falcone (Savona): il portiere ex-Como macchia una prestazione fino a quel momento attenta con un raptus che rischia di mettere a repentaglio i tre punti. Frana addosso a Kouko con un intervento scomposto, provocando il rigore del momentaneo 3-2 a pochi minuti dal termine. Il campionato dello spilungone di scuola Samp è stato fin qui positivo, ma... ECCO, APPUNTO. IN OGNI PARTITA C'E' SEMPRE UN "MA"...

Colombi (Maceratese): due occasioni ad un capello da Falcone malamente sprecate, un'incornata facile facile che non trova lo specchio e che diventa materiale buono per la Gialappa's. Poi è anche sfortunato, in occasione di un terzo tentativo che trova l'opposizione di Negro. Ma è sfortunato soprattutto perchè in panchina, sulla sua panchina, siede Cristian Bucchi: non proprio l'ultimo arrivato nell'area piccola dei più importanti stadi italici. Ad ogni modo, errori pesanti nell'economia del match per lui che è anche un "ex" della partita. CLASSE '94, IL TEMPO E' DALLA SUA. SI CRESCE ANCHE COSI'