Ospitaletto, Quaresmini sul FVS: "Strumento utile ma le regole vanno chiarite"

Ospitaletto, Quaresmini sul FVS: "Strumento utile ma le regole vanno chiarite"
Andrea Quaresmini
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 18:00Girone A
di Valeria Debbia
L’allenatore dei franciacortini dopo la beffa finale: “C’era un fallo precedente, ma non si poteva rivedere. Non cerco alibi: la partita era nelle nostre mani, non dobbiamo perdere di vista il nostro percorso”.

Amaro in bocca in casa Ospitaletto Franciacorta che in casa contro il Renate stava per ottenere il secondo successo di fila, ma proprio allo scadere ha subito il pari, vedendo sfumare così il secondo posto in classifica. In sala stampa è quindi intervenuto mister Andrea Quaresmini.

È difficile accettare un pareggio in una partita in cui avete avuto almeno quattro o cinque occasioni da gol nitide, soprattutto nel secondo tempo. Dopo l'iniziale equilibrio, nella ripresa sembrava esserci una sola squadra in campo.

"È difficile da accettare, ma bisogna farlo. La prestazione c'è stata e credo che la squadra abbia disputato un'ottima partita. Fa parte del percorso. Una parte della responsabilità per questo pareggio dobbiamo prendercela noi perché, come hai detto, nel secondo tempo abbiamo avuto quattro o cinque occasioni importanti, mentre loro non hanno mai tirato in porta. Se nel primo tempo il Renate ha avuto alcune situazioni in cui avrebbe potuto trovare il pareggio, nella ripresa dovevamo chiudere la partita. Abbiamo creato tanto e avuto le opportunità per farlo.

La considero comunque una tappa del nostro percorso, che ci servirà per crescere. Ai ragazzi ho detto che è giusto essere amareggiati per il risultato, ma anche che adesso bisogna staccare un paio di giorni e ripresentarsi martedì con entusiasmo. Il campionato continua e siamo sulla strada giusta. Anche oggi (ieri, ndr) la squadra ha dimostrato di valere questa categoria".

All'inizio avete sofferto un po' l'aggressività del Renate? Forse eravate meno puliti del solito nella gestione del pallone?

"No, non direi che siamo stati sorpresi. Eravamo preparati. Il Renate ha cambiato qualcosa dal punto di vista tattico rispetto all'ultima partita, passando dal 4-3-1-2 al 4-4-2, ma sapevamo che avremmo affrontato una squadra pronta a battagliare su ogni pallone e molto forte sulle seconde palle, anche per le caratteristiche fisiche dei suoi giocatori.

Le occasioni che hanno avuto sono nate soprattutto da alcuni nostri errori in uscita. Quando vai a pressare alto, se non lo fai nel modo corretto, la qualità degli avversari può metterti in difficoltà. A parte questo, credo che il primo tempo sia stato esattamente quello che ci aspettavamo. Nella ripresa, invece, abbiamo dominato per lunghi tratti e creato tante occasioni.

Sono amareggiato per il risultato perché la partita era nelle nostre mani e potevamo portarla a casa, ma non dobbiamo perdere di vista il nostro percorso. Oggi siamo delusi, magari in altre occasioni raccoglieremo più di quanto avremo meritato. L'importante è restare concentrati e convinti di ciò che stiamo proponendo. Siamo sulla strada giusta e questa partita non deve farci cambiare direzione".

Da una beffa del genere si può ripartire ancora più forti?

"Assolutamente sì. Deve essere un'esperienza utile per capire che, quando hai l'opportunità di chiudere una partita e la lasci aperta, può succedere di tutto. Al di là degli episodi arbitrali, dobbiamo concentrarci soprattutto su questo aspetto".

Sul rigore assegnato al Renate e sugli altri episodi arbitrali che idea si è fatto?

"Mi dicono che sul rigore il tocco ci sia stato. Non voglio sindacare troppo sulla direzione arbitrale, anche se nel primo tempo alcune situazioni sono state interpretate in modo particolare. Sul gol annullato a noi mi è stato detto che il fuorigioco c'era.

Detto questo, noi avevamo avuto tutte le occasioni per evitare che la partita venisse decisa da questi episodi. Il rammarico deve essere quello di non aver conquistato i tre punti, mentre l'orgoglio deve essere quello di aver disputato una grande gara e di aver dimostrato ancora una volta di appartenere pienamente a questa categoria".

Alla ripresa degli allenamenti farà i complimenti alla squadra per il gioco espresso oppure richiamerà i ragazzi per le occasioni non sfruttate?

"Io penso di avere davanti uomini intelligenti, che sanno perfettamente qual è il tema della partita. Non servono né complimenti né tirate d'orecchie. Quello che deve restare è l'insegnamento: se non sei abbastanza cattivo e determinato nel chiudere le partite, lasci sempre una possibilità agli avversari.

Questa volta è andata male. È vero che abbiamo rischiato qualcosa nel finale, ma poco prima avevamo avuto anche una grande occasione con Valente per il 2-0. Bisogna leggere la partita nel modo corretto. A caldo è normale essere delusi perché abbiamo incassato gol al 93' e non c'è stato nemmeno il tempo di riprendere il gioco, ma io non riesco a vedere negativamente una prestazione del genere.

C'è dispiacere perché meritavamo qualcosa in più e avevamo la gara in mano, però siamo una squadra giovane e la crescita passa anche attraverso delusioni come questa".

In occasione della richiesta del Football Video Support, cosa aveva chiesto di verificare?

"Sinceramente faccio ancora fatica a comprendere alcune dinamiche del regolamento. Prima dell'episodio del rigore c'era stato, a mio avviso, un colpo a Gualandris. In altre occasioni ho visto andare a rivedere situazioni precedenti all'azione, mentre oggi non sembrava possibile.

Credo che il Football Video Support sia uno strumento utile, ma che abbia ancora margini di miglioramento. Servirebbero indicazioni più chiare per tutti. Noi allenatori abbiamo partecipato a una riunione esplicativa, ma a volte sembra che l'interpretazione non sia sempre la stessa. Da quello che è stato spiegato a me, in quella situazione non sarebbe stato possibile richiedere la revisione dell'episodio precedente. Se però in altri casi si è fatto diversamente, allora bisogna chiarire il criterio.

L'importante è che le regole siano uguali per tutti e applicate in modo coerente. In ogni caso, sul rigore ritengo che la decisione sia corretta perché il tocco di mano c'è stato".