Crisetig traccia rotta Reggiana: "Arrabbiati per ko con Spezia, ma gruppo forte"

Crisetig traccia rotta Reggiana: "Arrabbiati per ko con Spezia, ma gruppo forte"TMW/TuttoC.com
Lorenzo Crisetig
Oggi alle 22:15Girone B
di Valeria Debbia
Il centrocampista suona la carica dopo lo stop interno: "Niente parole, serve solo lavorare. Ho trovato una squadra sana e che rema unita".

Seconda sconfitta consecutiva per la Reggiana: dopo il ko di Perugia, i granata cadono anche in casa contro la capolista Spezia nel big match e si allontanano dalla vetta (ora distante otto punti). In sala stampa è il mediano Lorenzo Crisetig ad analizzare la prestazione degli emiliani.

Lorenzo, qual è il tuo commento sulla partita? E come spieghi il cambiamento tra primo e secondo tempo?

«Dal mio punto di vista abbiamo disputato un'ottima partita. Era la reazione che ci aspettavamo e che volevamo dare dopo la sconfitta contro il Perugia, sia per il risultato sia per la prestazione, che non era stata positiva. Sotto questo aspetto la squadra ha risposto molto bene e credo abbia giocato una grande gara. Quello che dispiace maggiormente è non aver portato a casa nemmeno un punto. Oggi, secondo me, siamo stati anche un po' sfortunati negli episodi e avremmo meritato almeno il pareggio».

Sei stato uno degli ultimi ad arrivare a Reggio Emilia. Come procede il tuo ambientamento? E cosa bisogna dire ai compagni più giovani dopo due sconfitte consecutive?

«C'è poco da dire, sinceramente. Che si vinca, si perda o si pareggi, sappiamo che sabato ci aspetta già un'altra partita. Questa deve essere la nostra mentalità. Dobbiamo ripartire già da domani, tornando ad allenarci con intensità e continuando a lavorare forte come stiamo facendo. Una cosa che mi ha colpito fin dal mio arrivo è proprio l'atteggiamento del gruppo. Ho trovato una squadra in cui tutti lavorano al massimo, indipendentemente dal minutaggio. Chi gioca di più, chi gioca meno, chi sta trovando spazio ora e chi lo troverà più avanti: tutti remano nella stessa direzione. Questo è l'aspetto più importante e penso che sia la medicina migliore per superare momenti come questi. Dobbiamo essere arrabbiati per il risultato di oggi, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una grande partita contro una squadra forte, come siamo noi».

A livello personale, cosa pensi di poter ancora dare alla squadra? Stai crescendo anche dal punto di vista della condizione e del minutaggio.

«Sì, quello che mi mancava maggiormente era proprio il ritmo partita. Mi sono sempre allenato a livello individuale, ma è chiaro che lavorare da solo è diverso rispetto ad allenarsi con un gruppo e giocare gare ufficiali. Tra l'ultima partita della scorsa stagione e la prima di quest'anno sono passati circa tre mesi e non è semplice ritrovare subito la migliore condizione. Ogni minuto che riesco a mettere nelle gambe mi aiuta a stare sempre meglio. Per quanto riguarda il mio contributo, mi considero una persona tranquilla e umile. Cerco di dare sempre il massimo e di essere un esempio positivo soprattutto attraverso i fatti e il lavoro quotidiano, più che con le parole. In questo momento, però, non sento la necessità di fare qualcosa di diverso, perché ho trovato un gruppo sano, pulito e con una grande voglia di lavorare».

Dopo la fine dell'esperienza al Padova hai avuto altre offerte oppure hai aspettato l'occasione giusta?

«Sì, ci sono state altre situazioni che ho deciso di non accettare. Ho preferito aspettare e valutare con calma la soluzione migliore. Quando si è presentata l'opportunità della Reggiana, soprattutto nelle ultime fasi del mercato, abbiamo trovato l'accordo e sono stato molto felice di accettare. Oggi posso dire di essere davvero contento di essere qui».