Altamura, Memushaj: "Siamo solo al 60%. Salvezza resta obiettivo, strada giusta"

Altamura, Memushaj: "Siamo solo al 60%. Salvezza resta obiettivo, strada giusta"TMW/TuttoC.com
Ledian Memushaj
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 10:40Girone C
di Valeria Debbia

L'Altamura continua il proprio percorso di crescita in un girone C che si conferma tra i più equilibrati e imprevedibili della Serie C. A fare il punto della situazione è stato l'allenatore Ledian Memushaj, intervenuto durante la trasmissione dedicata alla terza serie da Sportitalia, soffermandosi sul cammino compiuto finora dai biancorossi e sulle prospettive per il prosieguo della stagione.

Dopo le prime otto giornate, il tecnico si è detto soddisfatto del percorso intrapreso dalla squadra, pur riconoscendo come il margine di miglioramento sia ancora ampio.

«Siamo soltanto all'inizio del campionato. È un torneo molto equilibrato, come del resto anche gli altri due gironi. Abbiamo disputato partite importanti, altre meno brillanti, ma tutto questo fa parte del nostro percorso di crescita. Stiamo cercando, poco alla volta, di ritagliarci il nostro spazio».

Guardando la classifica, Memushaj ritiene che l'Altamura avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più in termini di punti, ma senza trasformare questo aspetto in un cruccio.

«Probabilmente qualche punto in più lo meritavamo, ma non credo molto ai rimpianti. Sono convinto che, alla fine, ciò che oggi non raccogli verrà compensato più avanti. Certo, qualche punto in più ci avrebbe consentito di lavorare con maggiore serenità, ma siamo consapevoli di essere sulla strada giusta».

Il riferimento resta sempre lo stesso: conquistare la salvezza il prima possibile. Una missione che passa attraverso la capacità di restare competitivi in un campionato dove ogni dettaglio può fare la differenza.

«Ogni punto pesa tantissimo. Il nostro obiettivo è salvarci quanto prima e dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo rapidamente».

Un girone C senza certezze

Nel corso dell'intervento, Memushaj ha evidenziato come il girone C non presenti, almeno in questa fase, gerarchie consolidate.

«È un campionato talmente equilibrato che la cosa più importante è rimanere sempre dentro le partite e dentro il campionato. Non si può sottovalutare nulla: ogni gara ha una storia a sé e ogni punto può risultare decisivo».

Secondo il tecnico albanese, alcune delle squadre più attrezzate finiranno comunque per emergere con il passare dei mesi.

«Catania, Salernitana e Bari hanno strutture importanti, giocatori di livello e un blasone che alla lunga farà la differenza. Oggi stanno incontrando delle difficoltà, ma penso che col tempo riusciranno a risalire».

"Possiamo crescere ancora tanto"

Uno dei passaggi più interessanti riguarda l'autovalutazione dello stato di crescita dell'Altamura. Alla domanda su quanto la squadra sia vicina al proprio massimo rendimento, Memushaj non ha avuto dubbi.

«Se dovessi indicare una percentuale, direi che siamo al 60%. Possiamo migliorare ancora molto».

Una convinzione che nasce soprattutto dalla composizione della rosa.

«Abbiamo una squadra giovane, pur con alcuni elementi esperti. Ci sono ragazzi che hanno qualità importanti e che possono fare strada. Il nostro compito è accompagnarli nella crescita, ma i giovani vanno anche aspettati e aiutati a maturare».

Tra questi figura anche il difensore classe 2006 Tudor, sul quale il tecnico invita alla pazienza.

«Arriva da un contesto diverso e come tutti i calciatori stranieri ha bisogno di tempo per ambientarsi, capire la categoria e conoscere il calcio italiano. Sono convinto che avrà il suo spazio».

La sfida al Catania

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni e, in particolare, alla trasferta contro il Catania.

«Affrontiamo una squadra forte, costruita per vincere il campionato, con giocatori che probabilmente appartengono a una categoria superiore e un allenatore molto preparato. Sarà una partita difficile per noi, ma dovrà esserlo anche per loro».

Pur riconoscendo il valore dell'avversario, Memushaj ha ribadito un concetto espresso più volte durante l'intervista.

«Anche le grandi hanno incontrato delle difficoltà in questo avvio di stagione. Per questo dobbiamo essere forti mentalmente e restare sempre dentro il campionato. Solo così possiamo continuare a crescere».

Un messaggio chiaro, che fotografa perfettamente il momento dell'Altamura: una squadra ancora in costruzione, consapevole dei propri limiti ma altrettanto convinta di avere ampi margini per compiere un ulteriore salto di qualità.