Un big della Serie C senza panchina: numeri e carriera di Giuseppe Raffaele

Un big della Serie C senza panchina: numeri e carriera di Giuseppe RaffaeleTMW/TuttoC.com
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Oggi alle 17:50Girone C
di Laerte Salvini

Tra gli allenatori attualmente liberi in Serie C c’è un nome che, per percorso e risultati delle ultime stagioni, inevitabilmente pesa: quello di Giuseppe Raffaele. Il tecnico siciliano è tornato a parlare nelle ultime ore dopo l’esperienza alla Salernitana, conclusa lo scorso febbraio, e il suo profilo resta tra quelli più riconoscibili della categoria.

A raccontarlo, prima ancora delle singole esperienze, sono i numeri. Potenza, Catania, Cerignola e Salernitana sono le tappe principali di un percorso costruito soprattutto nel girone C, con risultati che negli ultimi anni hanno collocato Raffaele stabilmente tra gli allenatori di riferimento della terza serie.

Il punto più alto recente resta probabilmente Cerignola. Nella stagione 2024/25 Raffaele ha portato l’Audace al secondo posto nel girone C con 67 punti, frutto di 19 vittorie, 10 pareggi e appena 5 sconfitte, conducendo poi la squadra fino alla semifinale playoff contro il Pescara. Un’annata che gli è valsa, nell’estate successiva, la chiamata della Salernitana appena retrocessa dalla Serie B.

Anche l’esperienza granata, al netto dell’esonero arrivato a febbraio, ha lasciato numeri tutt’altro che marginali. In 28 giornate di campionato Raffaele ha conquistato 50 punti, con una media di 1,79 a partita, guidando per quindici giornate una Salernitana in testa alla classifica. Un rendimento che assume ulteriore consistenza osservando anche quanto accaduto successivamente a Salerno, senza che il confronto tra gestioni debba necessariamente diventare il metro con cui giudicare due stagioni differenti.

Raffaele ne ha parlato nelle ultime ore anche a Sportitalia, ricordando soprattutto quanto sia complicato trasformare automaticamente investimenti e ambizioni in una promozione dalla Serie C. Una considerazione che conosce bene chi frequenta il girone meridionale e che trova riscontro nello stesso percorso recente del tecnico.

Prima di Cerignola e Salerno, infatti, c’erano state le esperienze con Catania e soprattutto Potenza. In rossoblù Raffaele costruì una delle squadre più competitive degli ultimi anni del club lucano, arrivando quinto nel 2018/19 e quarto nella stagione successiva, quella interrotta dalla pandemia, prima dell’eliminazione ai playoff contro la Reggiana.

È anche per questo che la presenza del suo nome nell’elenco degli allenatori attualmente disponibili rappresenta quasi un’anomalia di questo avvio di stagione. Raffaele è oggi libero dopo aver chiuso le ultime due esperienze con un secondo posto a Cerignola e con 50 punti in 28 giornate a Salerno.

A 51 anni e con una conoscenza ormai profonda della categoria, il tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto resta così uno dei profili più strutturati tra quelli senza panchina. Senza bisogno di accostamenti o candidature costruite: quando inizierà inevitabilmente a muoversi il mercato degli allenatori, curriculum e numeri riportano naturalmente anche al suo nome.