Capezzi, il regista ritrovato: otto mesi dopo il buio, con lui il Sorrento sogna
Alzate lo sguardo, in costiera è tornato un regista. Leonardo Capezzi ha ripreso a disegnare calcio e il Sorrento lo segue come un'orchestra il suo primo violino. Cinque assist in otto giornate, spesso col marchio di fabbrica: palla inattiva, traiettoria tesa, testa di un compagno. L'ultimo sabato, contro il Casarano: angolo al 25' e Bolzan che la mette dentro. Due a zero, Sorrento secondo a 18 punti, uno solo dietro il Potenza. Mica male per una squadra che le partite "in casa" le gioca al Curcio di Picerno, in Basilicata.
L'avvio è stato da favola: cinque vittorie nelle prime cinque, poi due frenate con Bari e Foggia, poi la ripartenza. Vincenzo Maiuri, tornato sulla panchina rossonera, ha costruito un 3-5-2 compatto e gli ha consegnato le chiavi: lui davanti alla difesa, Potenza e Cuccurullo ai lati a correre. Il resto lo fa la testa di un trentunenne che di calcio ne ha visto parecchio. Forse troppo, a volte, dalla tribuna.
Perché la carriera di Capezzi è stata un lungo braccio di ferro col proprio corpo. Un problema muscolare a Empoli tra fine 2018 e inizio 2019. Poi il colpo più duro, a Salerno, nell'anno della Serie A. Settembre 2021, trauma distorsivo al ginocchio destro in allenamento: si prova con le terapie, ma il dolore non passa. Il 27 settembre l'artroscopia, meniscectomia selettiva al menisco esterno. "Tutto bene, ci vediamo presto", scriveva sui social. Presto non fu: dopo il rientro arriva un'infiammazione al tendine rotuleo, altri stop, e il conto si chiude solo ad aprile 2022.
Qualche volta ti verrebbe voglia di mollare. Lui invece è sceso di categoria. Estate 2023: preparazione da solo, firma con la Carrarese all'ultimo giorno di mercato. E ancora un infortunio a frenarlo nei primi mesi. "Ho faticato ad adattarmi mentalmente, poi c'è stato anche un problema fisico", ha raccontato. Rientrato, si è preso il centrocampo e la promozione in B. Ma la stagione dopo il minutaggio cala e nel 2025/26 Capezzi diventa un fantasma: fuori dal progetto, zero presenze, l'ultima partita giocata il 9 maggio 2025 contro il Mantova. Otto mesi senza campo.
Il 28 gennaio 2026 la chiamata giusta. Il Sorrento lo prende a titolo definitivo e lo lega fino al 2028. Il presidente Cappiello lo presentava come un rinforzo per la salvezza; otto mesi dopo, i rossoneri guardano quasi tutti dall'alto. E il curriculum torna a pesare: 48 presenze in A, 141 in B, due promozioni nella massima serie con Crotone e Salernitana, persino un'avventura in Spagna con l'Albacete. Esperienza che in Serie C vale oro.
Nessuno ti regala nulla, nemmeno a chi aveva il talento per restare in alto. Capezzi se l'è ripreso un passaggio alla volta. E a Sorrento, dove sognano di tornare a giocare nel proprio stadio, adesso sognano anche qualcosa di più.
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