Top & Flop di Cosenza-Foggia
Tre punti importanti per il Foggia che, nel silenzio dello "Scida" di Crotone, supera 2-0 il Cosenza nella ripresa. Il primo squillo al match dopo nemmeno dieci minuti è per i rossoblù con una iniziativa di Palazzino che sfonda a sinistra, entra in area ma trova la porta sbarrata da Saro sul primo palo. La replica rossonera arriva poco prima della mezz'ora: Ravasio lancia Luciani a tu per tu con il portiere, ma l'attaccante si divora il gol mandando alto. La controriposta cosentina è immediata con Energe che pennella da sinistra per Petrovic, il quale spreca malamente a due passi dalla porta. L'ultima fiammata del primo tempo porta la firma di Todisco: incornata su cross morbido di Haoudi e intervento prodigioso di Rizzo. La partita si stappa prima dell'ora di gioco: Zuccon inventa una parabola illuminante per Ravasio che, dimenticato dalla difesa, si coordina in acrobazia e trafigge Rizzo. Coppitelli attinge subito dalla panchina per scuotere i suoi, ma le contromosse producono solo un sterile predominio territoriale, eccezion fatta per un paio di squilli senza pretese di Almaviva e Quieto. Nell'assalto finale a trazione totale, con persino il portiere proiettato in avanti, il Cosenza presta il fianco al contropiede del 2-0: da un corner a sfavore, Petito si invola a tutto campo e deposita in rete a porta vuota il definitivo 2-0. Seconda vittoria consecutiva e altro clean sheet per l'undici di Auteri, che abbandona la parte destra della classifica. È crisi nera per la truppa di Coppitelli: sesto ko in otto gare altra resa senza reti dopo quella di Bari, restando inchiodata al penultimo posto senza aver ottenuto ancora successi. Ecco qui i top e flop della sfida:
TOP:
Nicolò Contiliano (Cosenza): il migliore in un altro pomeriggio storto per i rossoblù. Ci mette intensità, sostanza e anche personalità in mezzo al campo, facendosi notare con qualche giocata di buona qualità. Sempre puntuale nel ripiegare a protezione della difesa e costante nell'accompagnare la manovra offensiva. NOTA LIETA
Federico Zuccon e Mario Ravasio (Foggia): i mattatori rossoneri della partita. Il primo detta i tempi di gioco con geometria e visione, senza mai tirare indietro la gamba in fase di interdizione; il secondo ripulisce un'infinità di palloni e fa valere continuamente la propria stazza fisica. Confezionano insieme anche la perla che sblocca il match: palla morbida d'autore di Zuccon e splendida rete in acrobazia di Ravasio. DECISIVI
FLOP:
Alessandro Dalmazzi (Cosenza): pomeriggio da incubo per il centrale rossoblù. La sua è la disattenzione che spacca la partita e ne orienta definitivamente l'esito: si dimentica completamente di Ravasio a centro area, lasciandogli il tempo di coordinarsi e battere a rete. Da un profilo con la sua esperienza non ci si aspetta un errore del genere in fase difensiva. DISATTENZIONE FATALE
Nessuno (Foggia): una partita priva di sbavature per i satanelli. La truppa di Auteri gestisce la contesa con intelligenza, sapendo quando abbassare il proprio baricentro per non concedere spazi e colpire gli avversari in maniera chirurgica alla prima incertezza. Una vittoria da squadra vera, solida e con le idee chiarissime in entrambe le fasi. IL PERCORSO DI CRESCITA CONTINUA
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