Top & Flop di Potenza-Picerno
Il derby è del Potenza. La nuova capolista del girone C si prende una partita folle, spettacolare e piena di ribaltamenti, al termine di una mezz'ora iniziale giocata con una ferocia impressionante. Garra, gamba, intensità e soprattutto la capacità di andare a cercare l'uomo nell'uno contro uno: gli esterni hanno fatto la differenza. Petrungaro e D'Auria hanno acceso il Viviani con strappi, controllo palla e giocate capaci di mandare in difficoltà la difesa del Picerno. Dall'altra parte, la squadra di De Luca ha avuto il merito di non arrendersi mai. Quando si è acceso Kanouté, il Picerno ha trovato spazi e coraggio, arrivando persino al momentaneo 2-2. Poi è arrivata la giocata di Selleri, una splendida acrobazia che ha restituito il vantaggio al Potenza, prima del definitivo 4-2 firmato da D'Auria.
In una partita così aperta, decisivo anche Marcone, autore di diverse parate importanti che hanno evitato al Picerno un passivo ancora più pesante. Il Potenza, invece, ha trovato nella fisicità del centrocampo e nella qualità davanti le armi per continuare a spingere anche nei momenti più complicati. Il rosso a De Marco resta l'unica vera macchia di una serata che consegna ai lucani la vetta solitaria. Il Picerno scivola, ma resta comunque a quota 12 punti, al quinto posto insieme alla Salernitana. Due squadre giovani, coraggiose e sbarazzine, protagoniste di una partita che rappresenta bene la Serie C che ci piace: sostenibile, imprevedibile e capace di valorizzare ragazzi di prospettiva. Il Viviani canta, il Potenza vola in testa e la Leonessa continua a trasformare il proprio percorso in qualcosa che ha ormai anche un sapore romantico.
TOP:
Petrungaro (Potenza): Sulla fascia è una spina nel fianco continua. Salta l'uomo, attacca la profondità e crea superiorità con una naturalezza che mette costantemente in apprensione la retroguardia del Picerno. Al 21' costringe Marcone a un grande intervento, poi nella ripresa colpisce il palo lontano prima che D'Auria raccolga la respinta. Nel momento in cui il Picerno prova a rientrare in partita, continua a rappresentare una minaccia. STRARIPANTE
Marcone (Picerno): Il risultato racconta quattro gol subiti, ma non racconta quanto abbia evitato al Picerno di uscire dal Viviani con un passivo ancora più pesante. Già all'8' chiude lo specchio a Selleri, poi al 21' compie un intervento decisivo su Petrungaro. Nella ripresa si distende sulla conclusione di Ghisolfi e respinge anche il tiro di Petrungaro prima del tap-in di D'Auria. Quattro gol sono tanti, ma senza di lui sarebbero potuti essere molti di più. SARACINESCA
FLOP:
De Marco (Potenza): La prestazione era stata positiva, inserita in una squadra capace di dominare a lungo il derby con intensità e personalità. Poi arriva l'ingenuità che rischia di riaprire tutto: al 74' viene espulso dopo il contatto con Pugliese a gioco fermo, lasciando il Potenza in dieci nell'ultimo quarto d'ora. Un rosso evitabile che poteva costare carissimo alla formazione di Tisci. INGENUO
Abreu (Picerno): Il capitano del Picerno non riesce a lasciare il segno in una serata nella quale la squadra di De Luca ha bisogno della sua presenza offensiva. Sul primo gol del Potenza perde il duello con Loiacono, che lo anticipa sul cross di D'Auria e trova la rete. Poi partecipa poco alla manovra e non riesce ad accendersi come avrebbe dovuto. Quando il Picerno reagisce, sono soprattutto Kanouté e Pugliese a trascinare la squadra. OPACO
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