Il fatto della settimana - Samb, sette giorni sulle montagne russe: Gallo, Antonini, il Comune e la scossa D'Alesio
A San Benedetto del Tronto il calcio non è mai soltanto calcio. Lo sa chi vive il Riviera delle Palme, e lo ha ricordato in modo evidente l'ultima settimana di passione rossoblù: un esonero, un ritorno, due imprenditori romani che bussano alla porta, un vertice in Municipio e, alla fine, la prima vittoria in campionato. Tutto concentrato tra lunedì 28 settembre e sabato 3 ottobre, dentro una piazza che ha manifestato con chiarezza la propria insofferenza e la volontà di tornare a vivere il calcio con maggiore serenità.
L'esonero di Boscaglia, il ritorno di D'Alesio
Il primo atto si consuma nella serata di lunedì 28 settembre. Roberto Boscaglia viene esonerato dopo il 2-1 subito dal Campobasso, con la Sambenedettese ultima in classifica con appena due punti dopo sette giornate. Una situazione diventata difficile da sostenere, anche alla luce delle contestazioni emerse nei giorni precedenti alla gara con i molisani. La società decide così di cambiare nuovamente guida tecnica, richiamando Filippo D'Alesio, già sulla panchina rossoblù tra il dicembre 2025 e il febbraio 2026. Una scelta a sorpresa, considerando che il nome maggiormente accreditato sembrava essere quello di Roberto Stellone. D'Alesio, 34 anni, aveva maturato esperienze nel settore giovanile di Pescara e Palermo prima di trasformare il percorso da match analyst a quello di allenatore, anche attraverso la difficile esperienza vissuta al Rimini.
Gallo rilancia, Antonini si affaccia e poi smentisce
Mentre cambiava il volto della panchina, attorno alla società iniziavano a circolare anche indiscrezioni sul futuro del club. Il primo nome è quello di Luca Gallo, imprenditore romano ed ex presidente della Reggina. Gallo aveva già contattato Vittorio Massi circa due mesi fa, ricevendo un rifiuto, ma negli ultimi giorni sarebbe tornato alla carica con l'ipotesi di rilevare l'intero pacchetto azionario anche attraverso un fondo. Un nome che aveva già incrociato la storia recente della Samb, considerando un primo tentativo risalente al 2018.
Poi è arrivato Valerio Antonini, patron del Trapani. Le sue dichiarazioni relative a un club di Serie C in fase di acquisizione avevano alimentato l'ipotesi di un possibile passaggio della Samb, fino alla successiva smentita. Il 2 ottobre Antonini ha infatti fatto sapere di non essere interessato a rilevare una società nella quale, a suo dire, una parte della tifoseria lo aveva già respinto. Una vicenda che ha riacceso anche vecchie tensioni, legate alle contestazioni del 2023 e alle precedenti dichiarazioni dell'imprenditore sulla Samb. I contatti e le indiscrezioni hanno comunque contribuito a rendere ancora più movimentata una settimana già particolarmente delicata.
Il vertice in Comune
In mezzo alle voci sul possibile futuro societario, mercoledì 30 settembre Vittorio Massi è salito in Municipio per incontrare il sindaco Nicola Mozzoni. Il confronto era stato sollecitato anche da alcuni tifosi, interessati a fare chiarezza sulla situazione del club e sulle indiscrezioni relative a possibili nuovi acquirenti. Nel corso dell'incontro, secondo quanto emerso, Massi avrebbe illustrato al primo cittadino le principali questioni riguardanti la società. Dal vertice, tuttavia, non sono emerse decisioni ufficiali o dettagli tali da rappresentare una svolta immediata. Più che un passaggio decisivo, dunque, un momento di confronto istituzionale in una settimana particolarmente delicata.
La risposta del campo
Sabato, a Grosseto, è arrivata finalmente la risposta del campo. La Sambenedettese di D'Alesio ha cambiato assetto, accantonando la difesa a tre per affidarsi a un 4-4-2 dinamico. Il risultato è stato un netto 1-3 contro un Grosseto ancora imbattuto fino a quel momento: Piccoli ha sbloccato la gara al 9', Sgarbi ha raddoppiato al 16' e Candellori ha firmato il terzo gol al 57'. Il gol di Mastroianni al 76' ha riaperto solo parzialmente la partita, anche perché Krapikas ha neutralizzato la possibilità di rientrare definitivamente in gara, con Gori che ha fallito il rigore. Per la Samb è arrivata così la prima vittoria del campionato, contro una squadra che prima di questa gara occupava il terzo posto con 15 punti.
Nel dopogara D'Alesio ha restituito i meriti al gruppo, sottolineando come tre giorni non possano bastare a un allenatore per trasformare una squadra. La risposta, secondo il tecnico, è arrivata soprattutto dai calciatori, chiamati a tirare fuori qualità e caratteristiche già presenti all'interno della rosa. L'indicazione per il nuovo corso è quella di una squadra operaia, umile e pronta a rincorrere, proprio come mostrato a Grosseto.
Una piazza che chiede certezze
Il bilancio di questi sette giorni racconta una Sambenedettese ancora immersa in una fase di grande incertezza, tra cambi in panchina, indiscrezioni societarie e confronti istituzionali. Il ritorno di D'Alesio e il successo di Grosseto hanno però riportato almeno una certezza: il campo ha dato una prima risposta. Ora toccherà alla società dare continuità a quanto accaduto sul terreno di gioco e fare chiarezza sul progetto, mentre la piazza attende segnali concreti dopo una settimana vissuta ancora una volta a tutta velocità.
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