Bertotto: "La continuità è fondamentale, il campionato è una maratona"
Otto giornate non bastano ancora per definire gerarchie definitive, ma iniziano a delineare le prime tendenze della Serie C. Ne abbiamo parlato con Valerio Bertotto, ex capitano dell'Udinese e della Nazionale e tecnico con una lunga esperienza tra Serie C e Serie B. Dalle partenze di Spezia, Cittadella, Sorrento e Potenza al tema della continuità in panchina, passando per l'equilibrio necessario in un campionato che, come sottolinea l'allenatore, va affrontato come una maratona.
Dopo otto giornate di campionato, quale prima fotografia possiamo fare dei tre gironi di Serie C? Ci sono squadre che l’hanno impressionata più delle altre?
"Dopo otto gare ci sono squadre, nei tre gironi, che hanno dimostrato per qualità e continuità di aver intrapreso un percorso positivo che, attraverso il lavoro, può assumere contorni importanti. Sicuramente Spezia e Cittadella hanno dimostrato fin da subito di avere le capacità per creare già un piccolo vantaggio sulle altre. Nel Girone C, invece, le big, nonostante un inizio più altalenante, avranno sicuramente la forza per venire fuori. Sorrento e Potenza, intanto, stanno facendo molto bene".
Possiamo già individuare delle favorite oppure è ancora troppo presto per stabilire le reali gerarchie dei tre gironi?
"È sicuramente ancora presto per delineare delle griglie definitive. Le incognite sono ancora troppe e bisognerà aspettare per verificare realmente i valori delle varie squadre".
In questo avvio di stagione abbiamo già assistito a diversi cambi in panchina. Secondo lei le società hanno troppa poca pazienza nei confronti degli allenatori?
"Troppo spesso si sente parlare di progetti a lungo termine, ma la realtà è spesso molto distante dai facili proclami di facciata. Al primo refolo di vento contrario tutto viene cambiato e ribaltato, a discapito, purtroppo, di quella che in quel momento rappresenta la parte più debole: l’allenatore".
Quanto può essere importante, invece, dare continuità al lavoro di un allenatore e di uno staff tecnico?
"La continuità nel lavoro quotidiano e nel corso delle settimane determina, alla lunga, certezze all’interno della squadra e di tutto l’ambiente. È un aspetto fondamentale per costruire qualcosa di solido".
In un campionato lungo ed equilibrato come la Serie C, quanto incidono continuità, equilibrio e solidità mentale?
"Il campionato non è una gara da vivere come una sprint race, ma una vera e propria maratona. Servono continuità, impegno costante, solidità emotiva e la capacità di mantenere sempre il focus sull’obiettivo più imminente, senza farsi condizionare eccessivamente dai singoli risultati".
Venendo al suo futuro personale: come sta vivendo questo periodo e quanto le fa piacere continuare a ricevere attestati di stima?
"Sto ricevendo diverse proposte in Italia e, per questo, ringrazio chi mi ha cercato: è motivo di grande orgoglio, perché significa che c’è apprezzamento nei confronti del mio lavoro. Sono arrivate manifestazioni d’interesse anche dall’estero e spero prestissimo di poter riprendere a fare ciò che amo".
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