Intervista TC

Torrente: "Gubbio e Perugia tra le squadre subito dietro alle favorite"

Torrente: "Gubbio e Perugia tra le squadre subito dietro alle favorite"TMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Scialla
Oggi alle 18:00Interviste TC
di Laerte Salvini

Vincenzo Torrente, tecnico con una lunga esperienza tra Serie B e Serie C, è alla ricerca della giusta opportunità per tornare in panchina. L'allenatore ha confermato di aver ricevuto alcuni contatti nelle ultime settimane, ma di voler attendere il progetto più adatto prima di rientrare. Da qui parte la sua analisi della Serie C, tra il momento del Gubbio, gli avvii complicati di Latina e Sambenedettese, il sorprendente rendimento dello Spezia e le squadre che più lo hanno colpito dopo le prime otto giornate.

Torrente, partiamo dal Gubbio. L'esonero di Domenico Di Carlo è arrivato dopo un avvio altalenante: come si spiega una squadra capace di alternare vittorie importanti e sconfitte pesanti?

 "Credo che sia dovuto alla mancanza di continuità, anche per i problemi legati agli infortuni. In questo periodo ci sono stati diversi infortuni e non so quale sia stata la causa, ma sicuramente hanno penalizzato la squadra e la possibilità di trovare continuità."

Nel Girone B ci sono diverse squadre che stanno vivendo una situazione complicata. Latina e Sambenedettese, per esempio, sono ancora nelle zone basse della classifica. Si aspettava due percorsi così negativi?

No, soprattutto la Sambenedettese non me l'aspettavo. Anche il Latina, perché comunque sta dando continuità a un progetto iniziato l'anno scorso. Però è ancora tutto molto presto. Siamo all'inizio, sono appena otto partite e quindi è troppo presto per dare delle valutazioni."

Eppure sono già arrivati numerosi esoneri. È anche il sintomo di una Serie C che fatica a programmare sul lungo periodo?

"Sì, non c'è una programmazione. Capisco le squadre che hanno ambizioni, ma faccio un po' fatica a capire quelle che hanno come obiettivo la salvezza o una posizione di metà classifica. Queste prime otto giornate, però, dicono questo."

Può incidere anche la possibilità, fino a dicembre, di cambiare squadra per gli allenatori già esonerati?

"Assolutamente sì. È una considerazione che faccio anch'io. Può essere un elemento che condiziona le società nelle loro scelte, perché un allenatore che ha già allenato può eventualmente trovare un'altra squadra."

Restando nel Girone B, lo Spezia rappresenta invece un esempio positivo. Turati sta ottenendo risultati importanti con una squadra che forse non è la più blasonata del campionato.

"Io ho avuto la fortuna di lavorare con Angelozzi e conosco il suo valore. È molto bravo con i giovani e anche nella scelta degli allenatori. So come lavora e stanno facendo un grande lavoro insieme ai suoi collaboratori. In questo momento lo Spezia esprime un ottimo calcio, molto propositivo. Anche lì, però, siamo ancora all'inizio: adesso ha un buon vantaggio, ma sono appena otto partite e bisognerà vedere alla lunga."

Quali sono invece le squadre che più l'hanno sorpresa in questo primo spicchio di stagione?

"Sicuramente stanno facendo bene il Potenza, il Sorrento e il Grosseto. In questo inizio penso che queste siano le squadre che stanno facendo meglio."

Quanto sarà importante la continuità nel prosieguo del campionato?

"È fondamentale. Chi ha più continuità a livello nervoso e fisico ha un vantaggio importante. Per tutti gli obiettivi che hanno le squadre, la continuità diventa determinante."

Torniamo al Gubbio. A inizio stagione la società aveva dichiarato ambizioni importanti. 

"Sì. È una squadra ambiziosa e secondo me, dopo le squadre favorite per il campionato, ci sono anche il Gubbio e il Perugia. Mauro Leo ha costruito una rosa con un mix tra giocatori esperti e giovani. Secondo me è un mix giusto."

Chiudiamo con il suo futuro. Come sta vivendo questo periodo?

"Ci sono state delle chiamate e sto aspettando l'occasione giusta per rientrare. Spero di poter tornare presto a fare il mio lavoro, ma anche per me è importante scegliere il progetto giusto."