Spezia, Turati: "Nel secondo tempo saliti in cattedra. Non ci siamo disuniti"
Non ha intenzione di fermarsi più la capolista Spezia, al "Città del Tricolore" arriva la settima vittoria consecutiva per la capolista anche di fronte alla Reggiana. I liguri si impongono per 1-0 confermando la propria forza ed un gioco corale concreto ma allo stesso tempo esteticamente rilevante. Al termine del confronto ha parlato il tecnico Marco Turati:
"Tengo a sottolineare la forza e l’impatto fisico che ha avuto la Reggiana nel primo tempo; erano molto dinamici, avevano tante energie e si vedeva la loro fame e voglia di fare una gran partita. Sicuramente sono la squadra più forte incontrata fino ad oggi. Nel primo tempo ci è forse mancato quel coraggio che ci contraddistingue, anche per merito degli avversari, mentre nel secondo tempo siamo saliti in cattedra, mettendo in mostra le nostre qualità e sono molto soddisfatto.Quando mi viene detto che la mia squadra ha una grande forza mentale e rimane sempre dentro la partita, per me è motivo di grande orgoglio; anche oggi non ci siamo mai disuniti e abbiamo sempre cercato di portare dentro la partita le nostre caratteristiche. Abbiamo tanti giovani e tutti hanno compreso cosa serve per giocare con questa maglia indosso: lo sapete, gli occhi da Spezia non devono mai mancare.
Sono molto contento di quello che hanno fatto tutti i ragazzi che hanno giocato; spesso si esalta la difesa quando non si subisce gol, ma è tutto il blocco squadra a fare la differenza quando non si subisce gol, a partire dagli attaccanti, che oggi hanno speso molto, magari sacrificando qualcosa dal punto di vista qualitativo.Nel corso di queste giornate siamo migliorati molto nei duelli individuali e devo dire che i due centrali, che arrivano da due retrocessioni, si stanno impegnando molto e migliorando partita dopo partita".
Il tecnico prosegue la sua analisi: "L’idea nostra era quella di fare una squadra giovane, che potesse crescere nel tempo e divertire il nostro pubblico: noi fin dall’estate abbiamo spinto tanto per far capire il valore della maglia ai miei ragazzi e continuo a spronarli nel migliorarsi sia dal punto di vista individuale che collettivo. Non vogliamo che la classifica sia una distrazione per la nostra crescita. Avevamo valutato il cambio di Capolupo, che è un 2006 al primo anno tra i professionisti e deve ancora migliorare nella gestione anche se ha qualità davvero importanti, ma non lo abbiamo fatto perché avremmo dovuto mettere un altro difensore centrale, andando a sporcare troppo presto la partita; questa espulsione servirà soprattutto a lui, perché stando fuori avrà il tempo di capire in cosa ha sbagliato e in cosa deve migliorare per essere più attento".
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