1^ Divisione, il Pisa vince di misura. Decide capitan Favasuli
Sotto una pioggia incessante il Pisa, pur non entusiasmando, torna al successo, dopo quasi due mesi, grazie ad un calcio di rigore concesso nel secondo tempo dall’arbitro Caso e magistralmente trasformato dal suo capitano Favasuli, all’ottavo centro in campionato (settimo su rigore).
LA PARTITA
Mister Pane opta per il 3-4-3 e lancia Gatto dal primo minuto. In difesa Sabato viene preferito a Colombini. A centrocampo confermato Fondi, che vince il ballottaggio con Barberis. Subito in campo anche l’ultimo acquisto Pedrelli, che prende il posto dell’acciaccato Benedetti. Nell’Andria Cosco a destra sceglie Tartaglia e non Scrugli. In attacco Maccan, non al meglio, affianca Innocenti.
Primo tempo avaro di emozioni. Gli ospiti, ben organizzati, pensano soprattutto a coprirsi, lasciando il pallino del gioco ad un Pisa volenteroso ma troppo timido. Perez come al solito fa a sportellate con i difensori avversari ma non riesce mai ad arrivare alla conclusione. 15’ brutta tegola per Pane. Buscè è costretto ad uscire dal campo, dopo un duro contrasto di gioco. Al suo posto Rizzo. Tra uno sbadiglio ed un altro le squadre si trascinano stancamente fino al fischio di Caso che decreta la fine della prima prima frazione di gioco.
La ripresa si apre con una bella iniziativa personale di Tulli, che però calcia altissimo. Il numero 11 nerazzurro, dopo un primo tempo impalpabile, è comunque, insieme a Gatto, il più vivace dei suoi e semina scompiglio tra le maglie della difesa avversaria con i suoi dribbling ubriacanti arrivando due volte al tiro. Al 60’ non trova per un soffio l’angolino basso, mentre un minuto più tardi è bravo Rossi a murare in uscita la sua conclusione sottomisura. I nerazzurri spingono con maggior convinzione, approfittando dell’evidente calo fisico dei pugliesi. Al 69’ l’episodio che decide la partita. Contessa si intestardisce in un dribbling inutile al limite dell’area, Gatto ne capisce le intenzioni e gli ruba palla costringendolo ad una trattenuta in area prontamente sanzionata dall’arbitro, che indica il dischetto e ammonisce per la seconda volta il terzino sinistro dei pugliesi, spedendolo sotto la doccia. Dagli undici metri capitan Favasuli non sbaglia e porta il Pisa in vantaggio. Da qui in poi non succede praticamente più nulla. L’Andria in 10 uomini non né ha la forza nè la convinzione per reagire e i padroni di casa negli ultimi venti minuti si limitano ad amministrare il risultato senza correre rischi.
PISA-ANDRIA 1-0
MARCATORI: 69’ Favasuli su rigore
PISA (3-4-3): Sepe; Sbraga, Carini, Sabato; Buscè (15’ Rizzo), Fondi, Favasuli, Pedrelli (79' Colombini); Gatto (79' Barberis), Perez, Tulli. A disp. Pugliesi, Rozzio, Barberis, Strizzolo, Scappini. All. Pane
ANDRIA (4-4-2): Rossi; Tartaglia, Migliaccio, Zaffagnini, Contessa; D’Errico (54’ Loiodice), Larosa, Giorgino, Taormina; Innocenti, Maccan (70’ Lanteri). A disp. Sansonna, Scrugli, Malerba, Bruno, Cutrupi. All. Cosco
ARBITRO: Caso di Verona (D’Apice-Baccini)
NOTE: giornata fredda e piovosa, terreno pesante. Ammoniti: Pedrelli (P), Maccan, Migliaccio, Rossi (A). Espulso Contessa al per doppia ammonizione. Angoli: 5-2. Recupero: 3’ pt / 3’ st. Spettatori: 2800.
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