Coda-Catania, una scelta ambiziosa ma rischiosa. Che va oltre l'anagrafe

Coda-Catania, una scelta ambiziosa ma rischiosa. Che va oltre l'anagrafe
L'arrivo di Massimo Coda, re dei gol in Serie B, racconta l'ambizione del Catania

C'è un momento, nella carriera di un centravanti, in cui i numeri smettono di essere semplice statistica e diventano biografia. Per Massimo Coda, quel momento è arrivato da tempo: 149 gol complessivi in Serie B (144 in regular season, il resto tra playoff e playout), primato assoluto nella storia della categoria, due titoli di capocannoniere consecutivi con il Lecce e tre promozioni conquistate da protagonista, con Benevento, Lecce e Genoa. Eppure, a 37 anni compiuti, ha scelto di firmare per il Catania, in Serie C. Ed è proprio questa la parte della storia che merita di essere raccontata, più della semplice operazione di mercato.

Un record che non serve più a nulla, se non a se stesso
Non capita spesso che il miglior marcatore di sempre di un intero campionato scelga di lasciarlo per scendere di categoria. Di solito accade il contrario: i bomber restano attaccati alla propria cifra, cercano l'ultimo contratto comodo, il campionato che li protegga. Coda, invece, arriva a Catania senza avere più nulla da dimostrare sul piano dei numeri. Il suo record in Serie B resterà tale a prescindere da cosa farà in Serie C. E allora la domanda diventa un'altra: perché un giocatore con quel curriculum accetta una sfida che, sulla carta, non gli porta nulla in termini di prestigio?



La risposta è nell'ambizione
La suggestione più semplice sarebbe leggere questa scelta come un ritorno sentimentale alle origini, visto che l'ultima esperienza di Coda nel terzo livello del calcio italiano risale alla stagione 2012/13, con la maglia del San Marino. Ma sarebbe una lettura riduttiva. Il contratto firmato con il Catania, fino al 30 giugno 2027 con opzione per un'ulteriore stagione, racconta piuttosto la scelta di un progetto: quello di una piazza che, dopo mesi complicati anche fuori dal campo, prova a rispondere con un segnale concreto sul mercato, puntando su un profilo capace di incidere da subito in un campionato dove trovare centravanti con simili caratteristiche non è affatto scontato.

Un rischio calcolato, per entrambe le parti
Oggettivamente, però, questa non è un'operazione priva di incognite: l'età, la tenuta fisica su un campionato fatto di tanti impegni ravvicinati, l'adattamento a un contesto diverso da quello vissuto negli ultimi anni. Ma è proprio in questo tipo di scommesse, calcolate su entrambi i fronti, che si misura il coraggio di una scelta. Coda non ha bisogno del Catania per essere ricordato come il miglior marcatore nella storia della Serie B. Il Catania, però, ha bisogno di lui per provare a tornare protagonista. E questo, più di ogni numero, è ciò che rende la sua firma una notizia che va oltre il calciomercato.