Da inutile a fondamentale: oggi inizia la Coppa più strana d'Italia
Brevissima precisazione: chi vi scrive pensa solo bene della Coppa Italia Serie C. Detto ciò, è inutile raccontarci di quanto tale competizione sia straordinaria e fondamentale sin dalle prime battute, anzi. La maggior parte dei club la prende come un test estivo giusto un po' più probante, anche a causa di rose incomplete e di gambe pesanti causa preparazione in ritiro. Eppure la magia della Coppa di terza serie è proprio qui. Poco appeal fino alle porte dell'inverno, se non addirittura fastidiosa per i turni infrasettimanali che ti obbliga a disputare, interessantissima quando inizi a prendere festoni, lucine, alberelli in plastica e presepi in cantina.
Anche perché, inutile girarci intorno, da quando regala un posto di lusso in prima fila nei playoff per la Serie B, la considerazione del torneo da parte dei club è aumentata a dismisura. Non tanto per le squadre di primissima fascia, che continuano, nella gran parte dei casi, a usarla come possibilità di sfogo per le riserve, essendo impegnate nella caccia alla vittoria del campionato o di una posizione immediatamente successiva. Ma per i team che non ambiscono al primo posto nei tre gironi o che, per una serie di cause, si ritrovano lontani dai vertici, la Coppa si trasforma in una straordinaria occasione per sfangarla, un ascensore che ti porta direttamente alla fase nazionale dei playoff.
Ecco, quindi, che oggi, con Picerno-Barletta, inizierà il solito parallelo grande viaggio, che si concluderà l'ultimo giorno di marzo, per scoprire se il Potenza riuscirà a difendere il titolo o, nel caso, chi sarà il club a prenderne il posto tra gli altri 59.
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