2^ Divisione, il Renate vince al "Città do Meda"

2^ Divisione, il Renate vince al "Città do Meda"TMW/TuttoC.com
Gol di testa per Marco Gaeta
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
domenica 27 gennaio 2013, 20:30Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Renate-Mantova 4-3

Al gol di Franchi la metà campo renatese vede dieci biancorossi che inseguono un disperato pareggio e undici pantere che non vogliono mollare tre punti fondamentali. Ma non solo. A danzare davanti a Riccardo Galli si palesano, ben visibili, due fantasmi: il ricordo dello sciagurato infortunio difensivo di Cortinovis che, nella gara dello scorso campionato, ha regalato ad un minuto dalla fine il 2-2 mantovano di Pietribiasi e la beffa -questa volta ancora fresca di vernice- di sette giorni fa al "Bacigalupo" di Savona, con il sorpasso a tempo ormai scaduto degli uomini di Ninni Corda. Il copione questa volta prevede il lieto fine, grazie ad un Renate attento e compatto nel salvaguardare l'enorme mole di lavoro prodotta da quell'industria del gol che, di fatto, è il reparto avanzato nerazzurro: 26 volte hanno gonfiato la rete le tre bocche di fuoco di mister Sala, terminali offensivi che rispondono ai nomi di Brighenti (13), Zanetti (9) e Gaeta (4).

Parte dalla panchina l'avventura nel Mantova di Filippo Pensalfini, arrivato in settimana dall'Hinterreggio (in cambio di Esperimento e Maggio) con un curriculum che annovera anche quattro reti con la maglia del Sassuolo in serie B nella stagione 2008-09). Nulla da fare, come ampiamente previsto, per il giovane Gianluca Rubin: problemi muscolari per lui. L'attacco fa sempre paura: Del Sante e Pietribiasi non sono tipi che possono assicurare una domenica di relax per la coppia difensiva renatese Bergamini-Gavazzi. In casa brianzola il ritorno -anche se solo in panchina- di Santurro è l'unica nota di rilievo.

Il primo tempo presenta le dinamiche di un match di pugilato: gli avversari si studiano e si controllano a centrocampo tenendo la guardia alta: al primo contatto ecco degli uno-due che rimodellano gli zigomi e fanno davvero male, soprattutto se dopo aver fatto punto con il montante ti senti autorizzato ad abbassare i guantoni. Il Mantova ha avuto il grosso demerito di aver fatto proprio questo. Trovato il gol da fuori area al 9' con Galassi, si fa subito raggiungere tre minuti più tardi da Brighenti, lesto nel correggere una respinta di Portesi dopo un primo tentativo di Gualdi. 1-1 e tutto da rifare, con i padroni di casa che si fanno preferire in termini di manovra di gioco e ospiti sempre ostici sui lanci lunghi per Pietribiasi ma soprattutto per Del Sante. Avranno imparato la lezione i discepoli di Brucato? No, perchè sul finale di primo tempo non solo si fanno rimontare il gol di Bersi (anche questo tiro da fuori, imparabile per Galli) con l'incornata vincente di Gaeta al 40', ma si fanno addirittura superare nel tabellino dall'ottava realizzazione di Zanetti, bravo a riprendere un suo liscio iniziale a tu per tu con Portesi (difesa ospite non pervenuta in questo e in altri frangenti) e a ribadire in rete per il 3 a 2 nerazzurro con il quale si va negli spogliatoi.

A Meda le panchine dei padroni di casa e degli ospiti sono fatte della medesima plastica ma, come spesso accade, non sempre chi si siede sopra ha il medesimo tasso tecnico: in questo senso, nonostante l'inserimento di Mattaboni sia da salutare in maniera favorevole, Brucato ha indubbiamente qualche carta da giocare in più. Infatti subito dentro Guarco e Franchi per trovare una maggiore pericolosità in avanti, ma più che veri pericoli si può solo parlare di un aumento di pressione di gioco ben controllato dalla retroguardia brianzola. Anzi: a trovare di nuovo la via del gol è ancora il Renate con una bella azione personale del solito Zanetti che denuncia senza mezzi termini il naturale sbilanciamento in avanti dei biancorossi. La successiva disattenzione difensiva che porta al gol di Franchi al 69' lascia i tifosi di casa sulle spine, quasi fatto apposta per ricordare che le pantere sono una squadra sostanzialmente proletaria, ergo destinata inevitabilmente a soffrire, nella gioia e nel dolore, nella vittoria e nella sconfitta.

Non ripetere gli stessi errori commessi in terra ligure è stata la mossa vincente per i ragazzi di Sala che colgono in questo modo una vittoria senz'altro meritata. Qualcosa da rivedere in difesa (6 gol in due partite sono comunque tanti anche per una squadra quasi zemaniana come quella nerazzurra), ma anche oggi la coppia Brighenti-Zanetti si è dimostrata davvero la più forte del girone, o almeno a pari merito con il reparto avanzato della Pro Patria. Tanta sostanza anche dal trio Gualdi-Cavalli-Mantovani. Il Mantova ha fatto vedere buone cose ma anche diverse criticità. I biancorossi possono ancora cullare sogni play-off, ma quando vedi il Mantova ti resta sempre la strana sensazione che si prova nel vedere -in Prima Divisione- squadre come il Benevento: un grande potenziale ma, quando la pallina si ferma e la ruota smette di girare, il solito verdetto avverso. Compagini che forse tracciano un minimo comun denominatore: una costruzione del reparto difensivo -ma soprattutto di una fase difensiva- non all'altezza del resto della rosa. Rischio di una nuova incompiuta?  

 

RENATE-MANTOVA 4-3

Renate (4-3-3): Galli R.; Adobati, Gavazzi, Bergamini, Morotti; Gualdi, Cavalli, Mantovani; Gaeta (dal 58' Mastrototaro), Brighenti (dal 87' Mattaboni), Zanetti (dal 81' Adorni). A disp.: Santurro, Zita, Galli N., Storani. All.: Sala

Mantova (3-5-2): Portesi; Girelli (dal 72' Pensalfini), Farina, Bersi; Bertin, Spinale, Corso, Galassi, Canfora (dal 58' Guarco); Del Sante, Pietribiasi (dal 61' Franchi). A disp.: Festa, Bini, Spezzani, Colonetti. All.: Brucato.
 

ARBITRO: Sig. Amoroso della sezione di Paola coadiuvato dai Sigg. Loni e De Candia

MARCATORI: 9' Galassi (M), 12' Brighenti (R), 39' Bersi (M), 40' Gaeta (R), 44' e 67' Zanetti (R), 69' Franchi (M)

NOTE: pomeriggio nuvoloso e freddo, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Gualdi (R), Gaeta (R), Adobati (R), Corso (M). Angoli 0-5. Recupero 1'pt.+4'st. Spettatori 350 circa.