2^ Divisione, troppo Brighenti per un Bassano in dieci

2^ Divisione, troppo Brighenti per un Bassano in dieciTMW/TuttoC.com
Implacabile Andrea Brighenti
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
domenica 13 gennaio 2013, 20:30Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Renate-Bassano Virtus 2-0

Avvicendamento in conferenza stampa: Rastelli -concluso il suo intervento- lascia il posto al mister vincitore, non prima di un abbraccio tra colleghi di lungo corso. "Alla fine ha avuto ragione Antonio" il sigillo finale dell'allenatore giallorosso accompagnato da un sorriso distensivo: Sala incassa soddisfatto l'apprezzamento, si gode il suo Renate in piena bagarre play-off e racconta di come ha fatto a prevalere su un Bassano che fino all'espulsione di Longobardi aveva dato l'impressione di tentare il colpo grosso. Le prime della classe continuano a galoppare, ma le pantere seguono la scia con relativa facilità, forti di uno stato di forma smagliante e di un'organizzazione di gioco consolidata per capitalizzare al massimo le capacità realizzative delle proprie punte.

Organizzazione così precisa che l'undici renatese può dirsi in formazione tipo, anche quando -come oggi- c'è da sostituire l'infortunato Santurro e lo squalificato Ferrari: Galli e Bergamini non sono certo da definirsi "riserve", ma elementi di un gruppo di almeno 14-15 titolari. Un problemino invece per Rastelli, chiamato a rimpiazzare il malconcio Mateos (solo panchina per lui) con Carteri: in avanti speranze affidate alla coppia Longobardi-Berrettoni.

L'espulsione, si diceva. Perchè è poi questo, in fondo, lo snodo ferroviario che permette al treno dei tre punti di raggiungere la località brianzola e non la più rinomata -turisticamente e calcisticamente- stazione vicentina. Anche perchè la partenza era tutta dei giallorossi, subito pericolosi con una bella girata di Longobardi al 4'. Padroni di casa non in palese difficoltà ma comunque titubanti in fase di impostazione, preoccupati più a contenere che a pungere, tanto è vero che la seconda azione degna di nota è un tiro dalla lunga distanza di Proietti allo scoccare del minuto 17. Superata la mezz'ora sono i legni ad ergersi quali protagonisti, traverse delle rispettive porte: la prima a tremare è quella bassanese per un tiro del sempre solidissimo, generossissimo e iellatissimo Gualdi (tiro deviato dalla schiena di Ghosheh), poi è la trasversale opposta a spegnere il sorriso a Berrettoni, autore di una mezza rovesciata da cineteca. Poi il fattaccio, con una manata che Longobardi avrebbe sferrato a Gavazzi in area avversaria: il rosso arriva dopo un conciliabolo con il guardalinea lato Milano-Meda (lontano dunque dalle tribune), una consultazione che di fatto ha aggravato la posizione dell'imputato bassanese che, in un primo momento, sembrava potersela cavare con un'ammonizione. Da qui in avanti cala il buio sulle speranze vicentine, perchè il Renate è bravo a passare immediatamente in vantaggio con il solito Brighenti al 42' dopo una respinta corta di Cano, oggi non impeccabile.

Renate ormai -lo si può dire- diplomato a pieni voti nell'università delle buone squadre di Seconda Divisione: legittime (probabilmente in parte vere) le reciminizioni degli ospiti che parlano di gara pesantemente segnata da un collaboratore arbitrale, ma le pantere non devono ringraziare nessuno, perchè va anche riconosciuto un doppio merito negli uomini di Sala: approfittare dello sbandamento giallorosso nel primo tempo ma anche consolidare il vantaggio, con una predominio a centrocampo che fa da brodo di coltura per il raddoppio locale, ancora con Brighenti che difende palla in un confronto tutto fisico e infila Cano al 71' sul secondo palo. 

Sovente può capitare che una squadra giochi meglio in inferiorità numerica: non è stato certo il caso degli uomini di Rastelli. Anzi: salutato anzitempo Longobardi il Bassano è sparito troppo in fretta e, idealmente, è come se nella doccia anticipata il numero 9 fosse accompagnato da tutti i compagni. E' vero che gli ospiti stavano producendo buone trame di gioco fino all'episodio-chiave, ma una scelta arbitrale forse affrettata non può giustificare una quasi totale assenza per la rimanente ora abbondante di gioco. Il Renate ha inaugurato come meglio non poteva il girone di ritorno, con questa vittoria che bissa il successo esterno colto in quel di Rimini: subisce poco, produce tanto, concretizza il massimo. Cosa chiedere di più?

RENATE - BASSANO VIRTUS 2-0

Renate (4-3-3): Galli R.; Adobati, Gavazzi, Bergamini, Morotti; Gualdi, Cavalli, Mantovani; Gaeta (dal 89' Mastrototaro), Brighenti (dal 86' Zita), Zanetti (dal 59' Mattaboni). A disp.: Colarieti, Adorni, Galli N., Storani. All.: Sala

Bassano Virtus (5-3-2): Cano; Furlan (dal 59' De Gasperi), Toninelli, Ghosheh, Bertoli, Stevanin; Correa, Carteri, Proietti (dal 75' Conti); Longobardi, Berrettoni (dal 80' Gasparello). A disp.: David, Zanella, Barbieri, Mateos. All.: Rastelli

ARBITRO: Sig. Di Martino della sezione di Teramo coadiuvato dai Sigg. Mosca e Croce entrambi di Chivasso

MARCATORE: 42' e 71' Brighenti (R)

NOTE: pomeriggio nuvoloso e freddo, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Proietti (B), Morotti (R), Adobati (R). Espulso al 39' Longobardi (B) per condotta violenta. Angoli 3-5. Recupero 1'pt.+3'st. Spettatori 200 circa.