Firicano: "Stasera match point per l'Arezzo, ma l'Ascoli ci arriva meglio"
Ospite della trasmissione A Tutta C, su TMW Radio, l'ex difensore e allenatore Aldo Firicano ha detto la sua sul big match del girone B, in programma alle ore 20:30: "Sicuramente è un crocevia fondamentale del campionato, una partita che dirimerà le gerarchie per il primo posto. A mio avviso l’Ascoli arriva meglio a questo appuntamento: è all’inseguimento di un Arezzo che a un certo punto sembrava poter chiudere il discorso in anticipo. Invece l'Ascoli ha tenuto testa ed è lì. È una sfida affascinante con una posta in palio decisiva. Non si poteva immaginare un finale migliore: c’è stata una 'regia' sportiva importante per farci arrivare a questo scontro diretto che resta aperto a ogni soluzione. Credo che entrambe abbiano le stesse possibilità di vittoria."
Non vincere sarebbe un duro colpo per l'Arezzo?
"No, l'Arezzo ha la grande opportunità di poter gestire anche un pareggio. Con una gara in meno da giocare, cinque punti di vantaggio resterebbero un ottimo viatico per il finale. L'Arezzo ha questo bonus in più, ma sono sicuro che non faranno calcoli: cercheranno di chiudere il campionato stasera. In caso di vittoria, l'Arezzo ipotecherebbe il girone di Serie C diventando la super favorita. Mi aspetto che affrontino la gara con la dovuta prudenza, ma con la ferma volontà di archiviare la pratica già oggi."
Calo fisiologico per il Benevento nel girone C?
"Assolutamente sì. Credo abbiano pesato due fattori: da un lato un vantaggio rassicurante che può aver causato un piccolo calo di tensione, dall'altro la voglia di festeggiare guardando i risultati degli altri. Secondo me quest’ultimo è stato l'errore. Il Benevento, per il campionato che ha fatto, deve chiudere il discorso da solo. Ho avuto l'impressione che avessero l'orecchio troppo rivolto agli altri campi. È solo questione di tempo, il campionato non è in discussione, ma ora devono dare l'ultimo colpo di gas per concludere una stagione che li ha visti protagonisti assoluti."
La Salernitana sarà un duro ostacolo da superare?
"Non sarà semplice. Conoscendo la piazza, non credo che la Salernitana voglia far festeggiare il Benevento tra le proprie mura. Faranno di tutto per evitare questa soddisfazione, sia per il campanile, sia perché devono reagire dopo l'ultima trasferta dove la squadra non è proprio scesa in campo. La Salernitana deve dare un segnale e questo non aiuterà il Benevento. Detto ciò, se il Benevento esprime il suo calcio migliore, resta favorito nonostante il valore dell'avversaria."
Le piace la formula allargata dei playoff?
"Ha pregi e difetti. Il pregio è che coinvolge tantissime squadre, dando speranza anche a chi ha distacchi importanti in classifica. Allo stesso tempo, però, trovo che complichi eccessivamente quella che è già una lotteria. Affrontare squadre buone - perché la sesta o la settima sono ottime formazioni - in una gara secca è pericoloso: può succedere di tutto. Il rischio è che chi ha condotto un campionato al vertice finisca per vanificare tutto. È interessante perché rimescola i valori e permette anche alla decima di sognare, ma è un percorso tortuoso".
Meglio riposare nei primi turni o giocare subito?
"La lettura è duplice. Non giocare i primi turni è un vantaggio meritato sul campo, ma stare fermi a lungo senza partite vere crea difficoltà. C’è il rischio concreto di inficiare il lavoro fatto fino a quel momento. Il regolamento giustamente favorisce chi è arrivato secondo o terzo, ma chi entra dopo corre il rischio della 'ruggine', pur avendo il vantaggio di aver evitato alcune possibili partite-trappola".
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