Potenza, Passarella lascia: "Non faccio calcio da oratorio"

13.06.2018 16:30 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 2218 volte
© foto di Federico Gaetano
Potenza, Passarella lascia: "Non faccio calcio da oratorio"

Novità in casa Potenza. Come si evince dalle parole che Gerardo Passarella lascia al Quotidiano del Sud, il direttore dell'area tecnica è intenzionato a lasciare il club, con dimissioni probabilmente irrevocabili:

“Tolgo dall'imbarazzo la società e mi faccio da parte. Non prima di aver ringraziato il presidente Caiata e Antonio Iovino per avermi dato la possibilità di dare il mio piccolo contributo al successo del Potenza. Preciso che la mia decisione non è assolutamente legata a nessuno degli ultimi eventi,ma è maturata nel tempo. Non è questo il calcio che volevo fare io. Fin da quando il mio figlioccio Francesco Colonnese mi ha chiesto di dare una mano al suo amico Caiata, mi sono dedicato anima e corpo mettendomi subito a disposizione. Ho chiesto di mettere alla base di un progetto valido e duraturo il settore giovanile, facendo anche rispettare il mio ruolo di responsabile tecnico. Ma se mi devo confrontare dal punto di vista tecnico con il responsabile del settore giovanile che non ha visto nell'arco di un anno più di due quarti d'ora di partite dei nostri ragazzi, o magari prendere indicazioni sul da farsi, non ci sto. Io non faccio calcio da oratorio come quello di chi dice il pallone è mio e faccio giocare chi dico io. Ho una professionalità e una dignità da salvaguardare e non ho cambiali da pagare”.

Prosegue poi: “Chiedo scusa pubblicamente a Colonnese se mi tiro indietro.Lui mi conosce e sa come intendo il calcio, e lui da quel modo di intendere il settore giovanile è venuto fuori, come tanti ragazzi dell'epoca. Auguro al Potenza, a Caiata, ai tifosi, un futuro roseo e pieno di successi come la città merita. Per Salvatore Caiata, al quale mi lega un'amicizia indelebile, sarò sempre a disposizione”