Top & Flop di Benevento-Arezzo
Il Benevento non è ancora sazio di successi e dopo aver chiuso la pratica Serie B ora si gioca tutto col Vicenza in una vera e propria finale per la Supercoppa Serie C. La cornice sarà quella del 'Menti', con l'appuntamento in terra veneta conquistato a pieno titolo regolando tra le mura amiche l'Arezzo. Una vittoria di misura solo nel punteggio per l'undici di Floro Flores, risoluto e determinato contro gli amaranto che si mangiano le mani per una chance di Tavernelli ma che hanno comunque fatto poco per impensierire realmente Vannucchi. Molto più sollecitato Trombini, portiere dell'occasione per i toscani, che però non può nulla sul rigore trasformato al primo tempo da Salvemini.
TOP
Antonio Prisco (Benevento): l'aver battuto male un calcio d'angolo fa notizia. Praticamente non sbaglia un pallone, muovendosi con leggerezza e intelligenza tattica tra le linee. Sicurissimo anche quando prova la verticalizzazione alzando il pallone, servendo assist golosi ai compagni. Prova anche a cercare il goal trovando le risposte di Trombini. Beato chi se lo gode, la Serie B scoprirà presto un calciatore dal potenziale assicurato. PROMETTENTE
Alessandro Arena (Arezzo): Bucchi gli dà un'occasione da titolare, lui prova a sfruttarla al meglio che può dando dinamismo e idee per provare a non far rimpiangere un asso quale Pattarello. L'ex Pisa mostra movimenti interessanti, conditi da quel pizzico di personalità che fa sempre bene. Ha sui piedi una buona chance ma viene chiuso da Vannucchi. Prestazione sufficiente. POSITIVO
FLOP
Nessuno nel Benevento: l'unica pecca è non aver segnato il raddoppio che avrebbe ammazzato il match, questione di dettagli. Un po' di lucidità in meno è comunque da comprendere quando non si scende in campo da un po', esagerato perciò farne una grave colpa alla squadra di Floro Flores. Bisogna vincere e l'obiettivo è stato raggiunto. VIVACI
I palloni persi dall'Arezzo: vero che gli errori di Iaccarino e Tavernelli pesano, ma ciò che fa storcere ancora di più il naso è la facilità con cui i toscani hanno perso palla sul pressing organizzato ma non ferocissimo del Benevento. Questione di concentrazione, evidentemente non altissima. In un match di fine stagione è dà mettere in conto. LEGGERI
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