Arzignano, Di Donato: "Per me responsabilità doppia, sta tornando tutto"

Arzignano, Di Donato: "Per me responsabilità doppia, sta tornando tutto"TMW/TuttoC.com
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 16:30Girone A
di Giuseppe Lenoci

Dopo la vittoria dell'Arzignano, è intervenuto in conferenza stampa mister Daniele Di Donato: "Quando sono stato chiamato a novembre la società era un po’ preoccupata per l’andamento che stava prendendo il campionato. Mi sono messo a disposizione: per me questa era una responsabilità doppia per il rapporto ottimo che ho con il club e per il legame che ho con Arzignano, città della mia compagna e della sua famiglia. Era molto importante raggiungere quello che mi era stato chiesto. Finalmente, dopo tanto impegno da parte di tutti, abbiamo raggiunto il primo step. I ragazzi sono stati splendidi e non era semplice capire quello che volevo io. Abbiamo avuto delle difficoltà evidenti nel mese di febbraio ma le prestazioni mi hanno dato sempre quella forza di andare oltre. Nel calcio quello che ti toglie ti dà e ci sta tornando tutto. Siamo felici ma dobbiamo lavorare perché ci sono ancora quattro partite da disputare e in questo momento un piccolo pensiero va rivolto ad altro. L’obiettivo minimo è stato raggiunto e ora andremo a giocarci le nostre chance senza assilli e senza paure. Questo era un bivio importante e i tre punti aprono una finestra diversa. Nonostante un primo tempo sottotono, nella ripresa siamo entrati con un altro piglio e un’altra cattiveria e abbiamo ribaltato il risultato. I complimenti sono per i ragazzi: ancora una volta sono andati oltre le proprie difficoltà e abbiamo dimostrato di essere una squadra coesa. La partita, infatti, l’abbiamo rigirata con i cambi.

Grazie agli errori commessi in passato, adesso siamo un’altra squadra. Una dedica? Alla mia famiglia, alla mia compagna. Essendo di Arzignano so quanto ci teneva. I sacrifici che fa sono tanti. Seguire un allenatore non è semplice: lei lo fa con piacere tra mille difficoltà. Quindi rendo partecipe anche lei di questa salvezza. E poi una dedica va ai miei ragazzi e alla società. Però non abbiamo fatto ancora nulla. Sono contento di un obiettivo. Ma non mi fermo qui. Dobbiamo sognare e fare il meglio possibile. Possiamo dire la nostra».