Lecco, Valente: "Arbitro? Ognuno fa il suo mestiere al meglio. Mercato? Valutiamo"
Quinto risultato utile di fila per il Lecco, che ieri ha battuto la Triestina di misura e su rigore in una partita spigolosa e aperta. L’entourage giuliano ha anche detto che è stata decisa da episodi arbitrali: "Abbiamo vinto 1-0. Io l’ho vista così - taglia corto in sala stampa mister Federico Valente. - Non vorrei commentare quello che ha detto il mio collega: guardo la mia squadra. Sull’arbitro, chi mi conosce sa che non perdo mai una parola, nel bene e nel male. Ognuno fa il suo mestiere e prova a fare il meglio: non tocca a me criticare o dire qualcosa".
Entrando poi nel dettaglio dell'analisi: "La difficoltà in una partita così è trovare il giusto equilibrio: vuoi attaccare, ma loro restano nella nostra metà campo, al limite. Sappiamo della loro forza in ripartenza: hanno fatto tre gol all’AlbinoLeffe così, hanno avuto occasioni e gol contro l'Alcione. Non dovevano perdere quella partita, per me. Dobbiamo essere consapevoli: a volte siamo messi bene, ma serve più lucidità quando ti arriva la palla. Complimento comunque ai ragazzi: partita tosta, intensa, loro hanno qualità individuale e giocate. Con i cambi abbiamo alzato la squadra, tenuto la palla più tranquilla e chiuso su calcio d’angolo con due occasioni grandissime. La Triestina ha virtualmente 21 punti ed è in zona playout: non è facile scendere in campo in queste condizioni. Devo fare un complimento: non è semplice. Abbiamo tenuto clean sheet, concesso pochissimo. Dobbiamo chiudere le partite: se fai 2-0 vai a casa tranquillo, altrimenti soffri fino alla fine. Può sempre succedere qualcosa".
Sono settimane calde di mercato, ma Valente la butta sul ridere: "Il mercato dura fino al 2 febbraio. La mia risposta è che la società comprerà grandi giocatori che costeranno moltissimo anche a livello di ingaggio. Scherzi a parte: non dico che la squadra è completa. Mi piace dare valore a chi dà il massimo per questa società. Fino a quando non c’è un cambio o un’uscita/entrata, tutti i giocatori sono importantissimi. Questa fase del mercato non è facile per un allenatore: alleni ogni giorno e devi tenerli tranquilli. Il pericolo è che se pensi troppo a “resto o vado via?” ti fai male. È nostro compito metabolizzarlo con lo staff: “Quando scendiamo in campo mettiamo da parte tutto”. Come società, io, direttore e presidente guardiamo cosa è possibile fare. Se c’è la possibilità di aggiungere qualcosa a centrocampo, sugli esterni o davanti, valutiamo le proposte. Ma non cambio per cambiare: devo essere convinto del profilo e del giocatore. Con Basili è arrivato uno che piace a me e alla società per intensità: sa fare la trequarti o la seconda punto".
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