Top & Flop di Pistoiese-AlbinoLeffe

27.02.2021 18:50 di Francesco Moscatelli   Vedi letture
Giorgione, TOP AlbinoLeffe
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Giorgione, TOP AlbinoLeffe
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

0-0, un punto per parte. Ma niente posta equamente divisa, niente mal comune mezzo gaudio. Pistoiese e AlbinoLeffe hanno classifiche differenti, obiettivi distinti e, nell'orizzonte temporale di un sabato di fine inverno, aspettative sul breve termine che non combaciano. Leggasi: vincere, ad ogni costo! per l'Olandesina; limitare i danni per la Celeste. Dunque obiettivo raggiunto solamente per una delle due compagini anche se, ai punti, si è fatta preferire colei che stasera mastica amaro. E' stata una Pistoiese più continua, più volitiva, più desiderosa di cambiare il corso della storia. Non è bastato: un po' per mancanza di peso specifico in area avversaria, un po' perché quando c'è da serrare le fila l'AlbinoLeffe ha pochi uguali in questo ancora indecifrabile girone nord-occidentale, tanto è vero che è difficile che la compagine seriana sia capace di rovinare un tabellino inizialmente a lei favorevole. Manconi e Pierozzi, questi i firmatari delle uniche, vere azioni degne di nota. Peraltro ad inizio match, una partenza che lasciava presagire spettacolo. Invece no: tanta lotta, tanto contrasto, tanti errori e un briciolo di dispiacere in quel cerchio arancione che si stringe in mezzo al campo a fine gara.

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nel match disputato questo pomeriggio allo Stadio "Marcello Melani" di Pistoia. 

TOP:

Varga e il pacchetto difensivo (Pistoiese): è stata, come in ogni 0-0, la partita delle retroguardie. Due squadre accorte, che pure hanno provato a pungersi (soprattutto i locali, più che gli ospiti) ma che hanno sbattuto contro avversari ben disposti con campo. Per salvarsi è necessaria innanzitutto una  buona tenuta difensiva: questa c'è e, a ben vedere, numericamente sarebbe anche in linea con il livello di reti subite registrato da squadre ora al di sopra della linea di galleggiamento. E' necessaria, ma non è sufficiente: infatti le buone notizie in casa Olandesina finiscono qui. E' necessaria una buona tenuta difensiva, ma è imprescindibile anche saper fare un gol più degli avversari, almeno in questo tipo di occasioni che si presentano come sfide non improbe. Due punti persi, non uno guadagnato, nonostante una spinta più continua e una manovra più articolata che non hanno, ad ogni modo, impensierito troppo il portiere ospite Savini. E così basta anche solo fare un tiro interessante (Pierozzi ad inizio gara) per meritarsi una citazione tra i migliori. Infine, l'abbraccio tutti insieme al centro del campo, a fine gara: è una situazione difficile, ma resta una bella immagine. La Pistoiese riparte da qui. E ancora tutto è possibile. TRA DIFFICOLTA' CRONICHE E CENNI DI BUONA VOLONTA'

Giorgione (AlbinoLeffe): il beneventano generalmente entra nella categoria del "migliore tra i suoi" in due modi: o con una giocata personale o con una prestazione di buona personalità. La buona personalita, in certe occasioni, lo induce a strafare, oggi invece la sua vis agonistica è stata sostanza, mettendo davvero il cuore (e un po' di mestiere) laddove non sempre le gambe riescono a spingere. Tra i tanti che sono iper-utilizzati Carmine è indubbiamente ancora il giocatore più fresco. Incredibile un dato: è dal 17 ottobre (match di andata contro la Juventus U23) che la mezzala scende in campo dal primo minuto di gioco (in pratica un intero girone a tutta), mentre in questo 2021 gli è stata risparmiata solamente una mezz'ora di gioco contro la Giana Erminio. Generoso nel giostrare in avanti nell'occasione dell'indisponibilità di Cori, oggi il classe '91 torna in zone più congeniali di campo. C'è sempre e si vede: lui e i suoi inconfondibili tatuaggi. Sempre su buoni livelli, ampliando l'analisi al gruppo, la concentrazione e la compattezza tra le linee, anche se, soprattutto sulla sinistra nel corso della seconda frazione, si è registrato qualche patema di troppo. UNA SOLA  PAROLA -UNA PAROLA CHE HA VALORE- PER IL CAPITANO: PROFESSIONALITA'

FLOP:

Arriva sul fondo...e poi buio (Pistoiese): un pareggio che, nelle dinamiche della classifica, è uguale ad una sconfitta. Sempre zona playout, sempre partite che sembrano montagne da scalare, sempre un qualquadra che non cosa. Un pareggio totalmente differente, nelle modalità, rispetto al 2-2 contro la Pro Sesto, un punto che non può avere lo stesso sapore della mezza impresa registrata sette giorni fa in terra lombarda. Contro una formazione sì difensivamente ostica ma in queste settimane non brillantissima i toscani hanno trovato il fondo in diverse occasioni ma il sogno si è sempre frantumato sul più bello, ossia nell'ultimo passaggio che ha visto in qualche modo Canestrelli e compagni disinnescare la minaccia, quasi che l'Olandesina non riesca a fare densità in area con gli uomini giusti al posto giusto. Senz'altro è una Pistoiese penalizzata, come gli avversari odierni e tante altre compagini, da una rotazione di infortuni che impedisce a Riolfo di mettere in campo la formazione teoricamente migliore. Al di là di Lo Faso, il cui acquisto assume i connotati quasi di una scommessa (che potrebbe valere risultati sorprendenti così come una profonda delusione), urge recuperare appieno Valiani e Momentè, perché la salvezza passa molto dall'esperienza dei singoli. UN POMERIGGIO FOTOGRAFIA DELLA STAGIONE? 

Vorrei (rifiatare) ma non posso (AlbinoLeffe): la distinta non deve ingannare. E' un AlbinoLeffe che scende in campo quasi sempre nella sua veste migliore, o comunque molto vicino al punto di ottimo: in questo gli infortuni, pur numerosi e di non immediata risoluzione, consentono in casa Zanica di non dover parlare quasi mai di vera emergenza. Eppure, se guardiamo "nel continuo", il sovrapporsi delle distinte racconta giocatori il cui utilizzo rasenta la forzata spremitura manco fossero olive taggiasche. Ma i ricambi -che quest'anno, sulla carta, c'erano in quantità e anche in una discreta qualità- o sono ai box o sono in fase di lento rodaggio. Oggi l'infortunio di Gușu è ulteriore prova di un ritmo difficile da sostenere per chiunque. Di Giorgione si è detto, ma anche Manconi -la cui lampadina oggi non si è accesa- è andato ben oltre gli straordinari scendendo in campo semplicemente...sempre! Sempre vuol dire sempre, ossia su 27 partite Jacopo è sceso in campo 27 volte. Pensare che l'esterno offensivo milanese possa ogni tre giorni essere lucido nelle scelte di tiro e in fase di appoggio è convinzione che ha poco a che fare con il buon senso. Non è indubbiamente la "Celeste" più brillante, men che meno appagante per l'occhio, ma intanto i punti sono 38 e la classifica dice sempre, anche agli esteti del bel giuoco, playoff. TIE'!