La T è muta: Trapani verso l’esclusione. Record penalizzazioni? Sì, ma… Riforma, approccio fiacco

La T è muta: Trapani verso l’esclusione. Record penalizzazioni? Sì, ma… Riforma, approccio fiaccoTMW/TuttoC.com
Oggi alle 00:37Il Punto
di Ivan Cardia

Ultimi giorni di attesa, poi il finale sembra già scritto. A meno di sorprese, giovedì Trapani sarà fuori dal calcio professionistico. È una vicenda che insegna diverse cose, prima tra tutte che le regole non possono prevenire: ad Antonini bastava pochissimo per rispettarle e davanti alle scelte, o alla crisi, si fa poco. Trapani dopo Taranto e Turris: il caso del Rimini - i classici libri in tribunale - è diverso. Queste società, grazie alla regola inserita dopo la pagina nera di Cuneo-Pro Piacenza, sono state o saranno escluse per mancanze durante la stagione. Come ho scritto la scorsa settimana, nel tempo il tanto bistrattato calcio ha saputo dotarsi di anticorpi che, per esempio, il basket non ha. È poco, ma meglio di niente. Almeno si evitano certe figure.

A proposito di penalizzazioni, un aspetto tecnico sfuggito riguarda il ritorno a numeri molto alti, di cui abbiamo scritto anche noi e altre ottime testate. Il dato resta, per carità, ma è viziato in partenza da un calcolo spropositato, a cui avevo già accennato in passato, quello sulla Triestina. Le mancanze fiscali che hanno determinato la maxi-sanzione iniziale sono state infatti moltiplicate, portando a quattro penalizzazioni per la stessa irregolarità anziché una. È un capestro che rovina in partenza la stagione. Dal prossimo anno, grazie alla correzione chiesta dalla Lega Pro, non sarà più possibile.

Chiudiamo con le riforme. Il primo tavolo in Figc è stato un po’ fiacco. Gravina, memore dell’ultima volta - alla fine è arrivato il piano strategico, nel mezzo qualche fibrillazione di troppo - non ha proposto ma chiesto proposte. Vedremo se ne arriveranno. Le vere riforme sono due: contenere i costi e riattivare il mercato. Molto complicate perché necessitano di un cambio di passo culturale, e le norme potrebbero non bastare. Resto dell’idea che la partita si giocherà in base al risultato della Nazionale, e questo è un problema - anche perché manca una visione di insieme -, ma forse è pure inevitabile.