Benevento-Catania è il giorno dei giorni. Giovedì si decide il girone meridionale di terza serie
Giovedì sera il girone C di Serie C si ferma, simbolicamente, davanti a una partita che vale una stagione: Benevento-Catania. Un vero e proprio derby del Sud, tra due compagini importanti, costruite per vincere e tra due tifoserie che seppur gemellate dovranno gioco forza essere avversarie almeno per novanta (e più, ndr) minuti. Novanta minuti che profumano di promozione, di ultima chiamata, di orgoglio ma anche di ambizione.
Il Benevento arriva all’appuntamento con il destino tra le mani. I sanniti hanno costruito, settimana dopo settimana, un percorso solido, fatto di continuità e maturità. E queste ultime due doti hanno un solo comune denominatore: l'avvento in panchina di Antonio Floro Flores. Non solo vittorie, però, ma la sensazione costante di avere qualcosa in più: organizzazione, profondità di rosa, consapevolezza nei momenti chiave. Se dovesse arrivare il successo contro il Catania, per i giallorossi si spalancherebbero le porte della Serie B. Non sarebbe ancora aritmetica, ma poco ci mancherebbe: un passo, forse mezzo, verso un ritorno atteso e inseguito con trepidante attesa da tutto l'ambiente.
Dall’altra parte, però, c’è un Catania che non può permettersi calcoli. Per gli etnei, reduci dal pareggio a reti bianche a Salerno, questa è l’ultima vera occasione per riaprire il discorso primo posto. Solo una vittoria consentirebbe di accorciare in modo significativo e tenere accesa una fiammella che altrimenti rischierebbe di spegnersi definitivamente. Servirà una prova di personalità, di coraggio, di fame. Perché quando la classifica stringe, conta soprattutto la capacità di reggere la pressione. A Casasola e compagni il compito di provarci.
Sarà anche la partita delle motivazioni incrociate: la serenità di chi vede il traguardo ormai all'orizzonte e la disperata energia di chi sa di avere un’unica carta da giocare. In gare come questa, spesso, la differenza la fanno gli episodi. Un pallone sporco, una deviazione, un dettaglio. Ma la differenza la farà anche la testa.
E poi c’è la cornice. Il pubblico delle grandi occasioni, un "Vigorito" pronto a vestirsi a festa, con almeno 11000 tifosi a spingere il Benevento verso un sogno sempre più concreto. Di fronte, però, 1200 cuori rossazzurri (settore ospiti sold-out, ndr), pronti a sostenere "U Liotru" fino all’ultimo respiro.
È questo il bello della Serie C: partite che valgono doppio, atmosfere che ricordano categorie superiori, città intere che si fermano per novanta minuti. Giovedì sera non sarà solo una sfida di classifica, ma un crocevia emotivo e sportivo. Per il Benevento può essere la notte che avvicina in modo decisivo la Serie B. Per il Catania, l’ultima chiamata per restare aggrappato al sogno del primo posto. E quando la posta in palio è così alta, lo spettacolo è assicurato.
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