Il dato è tratto - Promossi e bocciati della stagione regolare

Il dato è tratto - Promossi e bocciati della stagione regolare
Oggi alle 00:00Il Punto
di Matteo Ferri

Chiusa la stagione regolare e in attesa dei playoff, è tempo di bilanci e di confronti con il passato campionato. Un paragone realmente preciso è possibile farlo solo nel girone A, perché è l’unico ad aver visto partire ed arrivare tutte e 20 le squadre (al netto dei disastri gestionali della Triestina), mentre l’esclusione del Rimini lo scorso novembre e quelle di Turris e Taranto nella passata stagione, obbligano a fare dei parallelismi spuri nei gironi B e C. Dal confronto tra le due annate, emerge in maniera netta la straordinaria crescita dell’Ascoli: i marchigiani sono rimasti col cerino in mano nella corsa alla promozione diretta, ma mister Tomei può mettere a referto un +37 rispetto ai cinque allenatori che hanno guidato i bianconeri nella passata stagione, nonostante le due gare in meno disputate. Seguono a ruota Casertana (+34) e Benevento (+30) che, seppur “aiutate” dalle quattro partite in più giocate rispetto ad un anno fa, hanno compiuto comunque dei balzi in avanti significativi pur partendo da pronostici iniziali diametralmente opposti: i sanniti dovevano riscattare le ultime due stagioni, partite tra grandi ambizioni e pochi guizzi e lo hanno fatto nonostante il cambio in panchina a metà stagione. I falchetti, reduci da una salvezza ottenuta più per demeriti altrui, hanno puntato su un tecnico giovane e che in C aveva una ridottissima esperienza come Coppitelli ma hanno dimostrato fin da subito di poter stare nella parte alta della classifica. Segni più a due cifre anche per il Lecco (+21), il Campobasso (+18, contando i punti conquistati sul campo), Arezzo e Catania (+16) e Lumezzane (+14), nonostante un avvio da incubo. Nel complesso sono sette le squadre del girone A che hanno fatto meglio della scorsa stagione (tra cui il Vicenza, a cui è “bastato” migliorare di sei punti la stagione 2024/25 per passare dal secondo posto ad un dominio incontrastato), quattro nel B e nove nel C, anche grazie alle quattro gare in più.

Dietro la lavagna ci finiscono ben 21 formazioni. In termini assoluti, l’involuzione peggiore è quella della Torres (-32), ma nel dato ponderato la maglia nera va alla Virtus Verona, che chiude con un -31 e una mesta retrocessione in Serie D dopo tre piazzamenti nei playoff nelle ultime cinque stagioni. Malissimo anche Pontedera (-28) e Ternana (-23)  mentre, nel girone C, è l’Audace Cerignola quella che ha peggiorato di più il proprio rendimento (-13), nonostante un campionato relativamente tranquillo e l’obiettivo playoff centrato in anticipo. Passo indietro anche per l’Atalanta U23, che mette in cascina 12 punti in meno rispetto ad un anno fa e a parità di partite disputate, visto che lo scorso anno i bergamaschi erano nel girone A. Per quanto riguarda i segni meno, sono sette le squadre del girone A ad aver fatto peggio rispetto alla scorsa stagione, otto nel B e sei nel C.