Guidonia, Lucchesi: "Ginestra resta. Ora dobbiamo lottare per la salvezza"

Guidonia, Lucchesi: "Ginestra resta. Ora dobbiamo lottare per la salvezza"TMW/TuttoC.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ieri alle 23:20Girone B
di Matteo Ferri

Continua il momento nero del Guidonia Montecelio, alla quattordicesima gara consecutiva senza vittorie. Il direttore generale, Fabrizio Lucchesi, difende l'operatore del tecnico dopo il ko contro la Sambenedettese: "Ginestra è il nostro allenatore, lo era ieri e lo sarà anche domani. Gli allenatori sono sempre sotto esame, noi siamo in difficoltà in questo momento e non vinciamo da tanto tempo. Nel calcio, quando i risultati arrivano siamo tutti bravi, quando non arrivano siamo dei somari. Le soluzioni vanno trovate a mente fredda e non sulla base dell'emotività. In questo momento la responsabilità è di tutto il gruppo di lavoro, ma non dobbiamo dimenticare che questi sono gli stessi giocatori e lo stesso allenatore che hanno fatto 30 punti nel girone d'andata. Qualcosa in questo momento non sta girando, io ho una mia idea ma preferisco non dirla".

Lucchesi elogia i tifosi: "Sono contento dell'apporto dei nostri tifosi, in questo momento dobbiamo fare gruppo perché la classifica dice che dobbiamo lottare per la salvezza nonostante la squadra sia stata costruita per altri obiettivi. Il tiro al bersaglio non serve, dobbiamo dare tutti di più ma, grazie all'apporto che ci sta dando tutta la città sono sicuro che arriveremo alla salvezza che è l'obiettivo minimo stagionale".

Il neo acquisto Tounkara ha debuttato rimediando un rosso dopo venti minuti: "Tounkara non è il salvatore della patria, ha delle qualità importanti ed è venuto a darci una mano ma nessuno vince le partite da solo. Oggi ha pagato un po' la sua rabbia agonistica che lo ha portato a prendere due gialli. A me non preoccupa tanto che sia stato espulso, quanto che domenica prossima avremo un giocatore in meno a disposizione. Vorrà dire che lavorerà sul piano fisico per arrivare più in forma alla prossima".

Lucchesi spiega qual è il problema della squadra: "La paura di non vincere è peggiore della paura di perdere. All'inizio del secondo tempo ho detto al direttore Donninelli che avevo una brutta sensazione perché vedevo nei ragazzi questa paura, ho avuto questo segnale e l'ha capito anche l'allenatore. Purtroppo l'hanno capito anche i nostri avversari e hanno vinto la partita. Dobbiamo lavorare tanto perché mancano solo sette partite e c'è da migliorare". 

Il dirigente difende le scelte della società nella sessione invernale di calciomercato: "Nel mercato si può sempre fare di più, ma devi essere consapevole delle tue aspettative. Parlare di vecchi e di nuovi non contribuisce a creare armonia nel gruppo. Noi siamo arrivati a gennaio a quota 30 e puntavamo a fare un girone di ritorno buono. Abbiamo ceduto cinque giocatori che, nel girone d'andata, avevano giocato solo spezzoni di partita. Volevamo dare al tecnico delle alternative in più, purtroppo l'ultimo giorno di mercato si è fatto male Bernardotto, abbiamo cercato una soluzione ma non volevamo prendere un giocatore tanto per mettere dentro una pedina. Giocatori di profilo più alto erano impossibili da prendere perché, chi ce li ha, non te li cede e prendere giocatori qualitativamente inferiori ai nostri non aveva senso. Abbiamo scelto di lavorare sul modulo, ma da novembre ad oggi abbiamo avuto 17 infortuni, di cui alcuni molto gravi. Il mister si è trovato a dover mandare in campo subito i nuovi arrivati, anche se non erano pronti e integrati, ma d'altronde eravamo contati e non c'erano alternative. Tutto questo ha portato ad una situazione di confusione che nel calcio non porta mai punti. Ci siamo anche smarriti dal punto di vista mentale perché non siamo costruiti per lottare per la salvezza. Dobbiamo entrare rapidamente nell'ottica di dover cambiare obiettivo e sono sicuro che ci salveremo. Non ci siamo dimenticati come si gioca a calcio, abbiamo delle difficoltà sul piano fisico e mentale ma troveremo una soluzione, senza sparare sulla croce rossa".