Teramo, una beffa chiamata Costantino. E un attacco da rifondare

10.01.2019 06:30 di Sebastian Donzella Twitter:   articolo letto 1931 volte
Teramo, una beffa chiamata Costantino. E un attacco da rifondare

Un mercoledì da dimenticare in fretta per il Teramo. Non per i risultati in campo, dal momento che il campionato di C è in pausa. Ma per la vicenda Costantino. Una trattativa di mercato emozionante per chi l'ha vissuta da fuori, un po' meno per i tifosi abruzzesi e la loro dirigenza. Riassumendo: il Teramo supera la Vis Pesaro nella corsa a Rocco Costantino. L'annuncio pare imminente ma la Triestina si inserisce in extremis. Allora i teramani chiedono aiuto al Pescara che permette loro di superare l'offerta degli alabardati.

Sembra tutto finito, per la seconda volta, ma per la seconda volta i giuliani non ci stanno. E così, dopo che il patron aprutino Campitelli aveva annunciato di aver finalmente trovato l'accordo, ieri pomeriggio Costantino non si è presentato in quel di Teramo. Logico, se si pensa che nel frattempo era qualche kilometro più in là a trovare la quadra con i triestini. E così, nel tardo pomeriggio di oggi, l'ufficialità: Costantino diventa il vice-Granoche, il Teramo resta con il cerino in mano, il Sudtirol, fino a poche ore fa proprietario del cartellino, può finalmente dedicarsi alla caccia all'attaccante.

Con gli abruzzesi che, al momento, si trovano scoperti in attacco: Sparacello è vicinissimo ma non è ancora arruolato, Piccioni e Bacio Terracino sono andati via, Barbuti sembra in bilico. E tra dieci giorni ricomincia il campionato. Con il diesse Federico chiamato a smaltire subito, con tutto l'ambiente biancorosso, la delusione per la vicenda Costantino, dando vita a un vero e proprio tour de force per trovare i nuovi attaccanti che dovranno garantire i gol per la salvezza.