Benevento, 62 volte Strega: l’attacco più prolifico d’Italia parla giallorosso

Benevento, 62 volte Strega: l’attacco più prolifico d’Italia parla giallorossoTMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 18:30Girone C
di Laerte Salvini

Il Benevento pone la sua forza sull'attacco. Lo evidenzia OttoPagine, c’è un dato che fotografa meglio di qualsiasi slogan la stagione del Benevento: 62 gol segnati, gli stessi dell’Inter di Chivu, più del Venezia in Serie B fermo a 53. Non è un dettaglio statistico, è un manifesto programmatico. Il Benevento non solo segna, ma segna come nessuno nel panorama professionistico italiano.

L’attacco giallorosso è il vero marchio di fabbrica della squadra allenata da Floro Flores: 49 delle 62 reti complessive portano la firma dei suoi uomini più offensivi. Numeri che raccontano una distribuzione chiara, quasi scientifica del potenziale realizzativo. In doppia cifra ci sono Tumminello e Manconi (10 gol ciascuno), immediatamente seguiti da Salvemini (9), Lamesta (7) e Mignani (6).

Capitolo a parte per Pierozzi, autore di 7 reti: formalmente un “intruso” nella lista dei terminali puri, ma in realtà interprete di un calcio propositivo che lo rende di fatto un’arma offensiva aggiunta. Mai così prolifico in carriera, segno che il contesto tattico favorisce inserimenti e produzione offensiva diffusa.

Sei uomini per 49 gol: è questa la polvere da sparo della Strega. A completare il conto, i 5 centri di Simonetti (oggi ai box), i 2 di Prisco e le marcature singole di Maita, Saio, Ricci (anche lui indisponibile), Talia e Carfora, oltre all’autogol di Capomaggio nel derby con la Salernitana. Somma matematica, ma anche dimostrazione plastica di una coralità che però ha un epicentro ben definito: l’attacco.

Il raffronto con la concorrenza è impietoso. Il Catania, seconda forza realizzativa del girone, si ferma a 46 reti: 16 in meno, con una media di 1,64 a partita contro lo stratosferico 2,21 del Benevento. Numeri da categoria superiore, e non è un’esagerazione retorica.

C’è poi l’indicatore che misura la qualità della produzione offensiva: gli expected goals (xG). Anche qui, come evidenziato da OttoPagine, il Benevento guida tutte le graduatorie: 1.83 l’indice generale, 2.05 in casa, 1.6 in trasferta. Per avere un termine di paragone, la seconda squadra nel ranking — l’Atalanta — si ferma a 1.45 di xG complessivo.

Tradotto: il Benevento non vive di episodi, ma costruisce in maniera sistematica occasioni ad alto tasso di conversione. È una squadra che produce, insiste, verticalizza, riempie l’area. E che ha trasformato la Lega Pro in un laboratorio offensivo permanente.

Una sentenza, più che un semplice primato: in Italia, oggi, nessuno segna come la Strega.