Caiata-Lo Monaco, un botta e risposta che il campo deve cancellare

21.05.2019 07:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Caiata-Lo Monaco, un botta e risposta che il campo deve cancellare

Il match d'andata del primo turno nazionale playoff tra Potenza e Catania, terminato 1-1, ha lasciato qualche strascico. Non tanto tra i giocatori, quanto tra i due club. A caldo, al termine della gara, il presidente dei lucani Salvatore Caiata non le ha mandare a dire. Ieri non si è fatta attendere la risposta, misurata nei tempi, di Pietro Lo Monaco, amministratore delegato degli etnei.

"Sono sinceramente amareggiato, sono uscito dal campo con una gran voglia di gridare. Adesso sono un po’ nauseato, perché o garantiamo a tutti di giocare equamente le partite oppure non le giochiamo. Vedere 5000 persone gridare al 95’ ladri non è sport. Io capisco il timore reverenziale, capisco tutti, ma dopo i primi minuti Aya ha commesso fallo su Lescano e Marotta ha messo le mani in faccia tre volte a un nostro calciatore. Entrambi non sono stati ammoniti. Sono episodi che lasciano un segno". Così Caiata nei minuti successivi alla gara in sala stampa.

"Io ho grande rispetto del Catania, per la sua squadra e per i suoi tifosi, però non è possibile giocare queste partite. O la Lega, la Figc e l’AIA ci garantiscono di giocare una partita regolare a Catania, e nessuno si deve scandalizzare se uso questa parola, altrimenti faremo come la Viterbese, andando con la Berretti. Io voglio andare a giocare partite di calcio, le condizioni di equità devono essere garantite a tutti. Voglio perdere sul campo, ma in maniera sportiva, stringendo la mano al mio avversario e non uscendo dal campo con l’amaro in bocca come questa sera, dove c’era un rigore grosso come una casa per noi al 91’.Tutto il pubblico si è alzato in piedi. L’arbitraggio non è stato all’altezza della situazione". 

Insomma il presidente rossoblu ha lamentato una condotta arbitrale non adeguata. Come detto però a questa netta presa di posizione ne è arrivata un'altra attentato ferma da Lo Monaco: “Si tratta del solito show clownesco del presidente del Potenza, che spesso, quando non vince, si abbandona al soliloquio delirante, prescindendo da ogni domanda e/o reale contraddittorio. Accadde anche dopo la gara di ritorno nella regular season, quando la sua analisi lasciava immaginare che nel corso del match si fosse addormentato ed avesse sognato un’altra partita".

"Il presidente del Potenza, che attendiamo con ansia ed accoglieremo con un tappeto rossoblù, ha chiesto di essere accompagnato al “Massimino” dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e dal presidente dell’AIA Marcello Nicchi: può estendere l’invito anche al Ministro dell’Interno ed al capo della Polizia, sarà l’ennesima occasione per ammirare lo spettacolo della passione rossazzurra”. 

Il clima si scalda fuori dal campo quindi. Speriamo che però sul terreno di gioco si disputi semplicemente una partita di pallone. E siamo pressoché certi sarà così. A questi botta e risposta una bella partita di calcio è sempre, in qualsiasi caso preferibile. E nel momento in cui l'arbitro dà il fischio d'inizio, si deve pensare solo alla gara. E così sarà.