Catania, Toscano: "Crederci fino alla fine: è il tassello che ci mancava. Sasà se lo meritava"
Settimo risultato utile di fila per il Catania, ma il successo è arrivato negli ultimi minuti, in una partita complicata contro la Cavese: "Se conoscevo i rischi di questa domenica? Martedì avevamo affrontato un argomento con i ragazzi con tanta schiettezza, tranquillità e serenità, a prescindere dal risultato della domenica: eravamo una delle poche squadre dei tre gironi che lotta per vincere il campionato e che ancora non aveva vinto una partita dopo l’80’ - ha spiegato in conferenza stampa mister Domenico Toscano. - In un campionato ci devono essere un paio di partite equilibrate che non riesci a sbloccare subito: oggi (ieri, ndr) abbiamo avuto tre-quattro situazioni nel primo tempo e tre nel secondo prima di andare in vantaggio. Per bravura dell’avversario, del portiere, per una scelta sbagliata o non perfetta, ci sta. Ma crederci fino alla fine è un altro tassello importante nel nostro percorso. Di partite così equilibrate che non riesci a sbloccare all’inizio ce ne saranno tante: il crederci, chi entra fa bene e ci crede fino alla fine è fondamentale".
Esultanza particolare dopo il gol di Caturano: uno scatto dalla panchina fino all’attaccante, un abbraccio che sembrava andare oltre il semplice rapporto allenatore-giocatore. "Per quanto riguarda Sasà, è stata un’espressione di gioia di tutta la squadra: tutta la panchina è andata ad abbracciarlo, tutta la squadra è andata ad abbracciarlo. Sappiamo quanto soffrano gli attaccanti (e Sasà in particolare) quando manca il gol. Molte volte è stato sfortunato, avrebbe già dovuto segnare prima di oggi. Eravamo convinti che prima o poi sarebbe arrivato anche per lui il tabellino dei marcatori. Siamo contenti per lui e per la squadra che ha fatto una vittoria importante. Ora pensiamo già alla prossima".
Ma quanto può essere importante dal punto di vista morale per il Catania la vittoria nei minuti finali, ma anche per gli avversari? "Non è solo per le dirette concorrenti, ma per tutte le squadre che vogliono arrivare a un obiettivo importante: nel girone di ritorno i punti pesano di più, gli avversari fanno un atteggiamento diverso. Un punto fa classifica, devi essere bravo a crederci fino alla fine con le risorse e le qualità che hai. Oggi ci siamo riusciti e deve rimanere in mente che possiamo vincerle anche nel finale: le partite durano 95 minuti. Se riesci a sbloccarle prima, bene (come avevamo creato i presupposti per farlo), altrimenti devi crederci fino alla fine".
Si è però notata poca lucidità nel passaggio finale, nell’ultimo tocco: "Oggi nel gol di Caturano, Bruzzaniti ha aspettato il momento giusto per mettere la palla. Forse in altre occasioni è mancata proprio quella pazienza: accelerare quando non erano arrivati gli attaccanti o mettere la palla nello spazio meno difficile per gli avversari. Oggi abbiamo fatto due-tre cose bene. La cosa più importante è che siamo riusciti a vincere una partita dopo l’80’: è il dato che conta di più".
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