Catania, Vallocchia risponde alle critiche: "Nessun regalo, Casertana forte ma noi di più"

Catania, Vallocchia risponde alle critiche: "Nessun regalo, Casertana forte ma noi di più"TMW/TuttoC.com
Andrea Vallocchia
Oggi alle 12:20Girone C
di Valeria Debbia
Il centrocampista blinda i tre punti: «Primi 45' da applausi. Stiamo costruendo la nostra identità e abbiamo ancora ampi margini di crescita».

Andrea Vallocchia, centrocampista del Catania, è tornato sul successo sul campo della Casertana, terzo risultato utile di fila per gli etnei dopo il pari senza reti col Barletta e il blitz di Picerno con poker annesso.

È stata una partita dai due volti: un ottimo primo tempo e una ripresa più di sofferenza. Potevate chiuderla prima?

«È stata sicuramente una partita dai due volti. Avremmo potuto fare qualcosina in più nel secondo tempo; forse ha inciso la fatica della trasferta o il dispendio di energie di un primo tempo importante. Prima dell'intervallo la gara doveva probabilmente finire con almeno due o tre gol di scarto, un po' come a Picerno. Abbiamo creato tanto e avuto diverse occasioni; dobbiamo insistere su questo aspetto perché in un campionato così complesso, se non chiudi le partite, rischi di complicarti la vita. Infatti, dopo l'1-1 la gara si era appiattita ed era diventata più difficile. Fortunatamente il gol su calcio piazzato, uno schema che avevamo provato in settimana, ci ha ripagati. Credo sia il giusto premio per una squadra che finora ha raccolto meno di quanto meritasse. La classifica attuale dice questo, ma per noi significa solo che dobbiamo lavorare ancora di più per farci trovare pronti sabato contro il Crotone».

Questa vittoria su un campo difficile come quello di Caserta rilancia il Catania nelle posizioni che gli competono. Cambia qualcosa per il vostro cammino?

«Certamente. La Casertana è un avversario forte, sulla carta costruito per fare molto bene, esattamente come lo siamo noi. Però che si giochi a Caserta, a Picerno o su qualsiasi altro campo, per il Catania non cambia nulla. Noi dobbiamo scendere in campo ogni domenica, sia in casa sia fuori, con l'unico obiettivo di conquistare i tre pontos per raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati».

Nonostante la vittoria e il ruolo di "corazzata" che vi viene attribuito, avete sottolineato di avere ancora ampi margini di miglioramento. Quali sono i prossimi obiettivi di crescita?

«Sì, è proprio quello che ci siamo detti con il mister nello spogliatoio appena finita la partita. Sapere di avere ancora margini di miglioramento è la cosa che ci rende più felici, forse persino più della vittoria stessa. Significa che siamo stati bravi a soffrire in questa fase iniziale in cui stiamo ancora costruendo la nostra identità. Molti giocatori, compreso me, sono arrivati negli ultimi giorni di mercato e creare un'identità di squadra richiede tempo. Serve la massima disponibilità da parte di tutti: ce la stiamo mettendo tutta perché siamo un bel gruppo e questi successi fanno morale, dandoci una spinta in più per accorciare i tempi».

Che impressione ti ha fatto la Casertana? Vi aspettavate questa prestazione da parte loro?

«Hanno disputato una prestazione importante. La Casertana è una squadra valida, ha in rosa elementi importanti e di categoria superiore che ho incrociato spesso da avversari in piazze di rilievo. Lo hanno dimostrato anche oggi trovando un gran gol e creando diverse occasioni grazie a giocate individuali. Noi però non siamo da meno. Questo è un campionato difficile, ci sono tantissime squadre competitive come loro; noi dobbiamo semplicemente pensare a fare le nostre partite, mettendo in campo le nostre armi migliori per vincere e raccogliere più punti possibile. E le nostre non sono armi da poco, basta vedere la qualità di chi è subentrato nel secondo tempo».

A proposito di secondo tempo, come spieghi il calo della vostra squadra nella ripresa?

«Sinceramente non parlerei di un nostro calo. Nella ripresa la Casertana è entrata in campo con il solo obiettivo di fare gol, sbilanciandosi e accantonando i tatticismi. Con qualche lancio lungo e sulle seconde palle - su una delle quali avrei dovuto essere più reattivo io - sono riusciti a presentarsi davanti al nostro portiere. È una situazione che valuteremo sicuramente con il mister, dato che ce l'ha già rimarcata a fine gara. Dal campo c'era la sensazione che quelle palle alte potessero farci male, anche se a livello di costruzione della manovra abbiamo concesso loro pochissimo. Dobbiamo lavorare su questo, ma resta una vittoria pesante che fa ben sperare, soprattutto considerando che il gruppo è stato completato a ridosso del gong del mercato».

D: Da fuori è sembrato che la Casertana vi abbia quasi "regalato" il primo tempo, con un approccio a tratti imbarazzante che poteva costar loro un passivo peggiore. Siete d'accordo?

«Credo che vada riconosciuto anche il merito del Catania. Siamo una squadra forte e importante: quando pressiamo bene come nel primo tempo, verticalizziamo e apriamo il campo, diventa difficile per chiunque affrontarci. Definire "imbarazzante" la prestazione della Casertana mi sembra un po' esagerato. Chiaramente da fuori si ha una visione diversa, ma vi assicuro che in mezzo al campo non era affatto semplice, venivano a pressarci forte. Poi, logicamente, le individualità fanno la differenza: noi abbiamo trequartisti come Cicerelli e Cavuoti che possono spaccare la partita in due in qualsiasi momento. Non sarei così negativo con la Casertana, preferisco dare i giusti meriti all'ottima prova del Catania».