Cerignola, Maiuri: "Salvezza? Non è da presuntuosi guardare anche più in alto"
Dopo il debutto con pareggio a Picerno, il 2026 dell'Audace Cerignola prosegue con uno scontro diretto contro il Potenza, un solo punto infatti divide le due in classifica: "Arriviamo bene alla partita di domani (stasera, ndr) avendo svolto una mini-settimana nel modo giusto. Tutti i giocatori hanno dato quello che dovevano dare. Ora parola al campo - ha spiegato in conferenza stampa mister Vincenzo Maiuri. - Veniamo da un pareggio beffa. Abbiamo analizzato con la squadra diverse situazioni che ci hanno portati lì… soprattutto gli ultimi tre pareggi ci hanno tolto sei punti. Da quello che ha detto il campo, non sono presuntuoso, credo sia un’analisi giusta. Però c’è sempre un perché in queste situazioni. Lasciare andare via le cose così, senza capire il motivo che ci porta a dilapidare punti conquistati in questo modo, magari è da superficiali. Credo che, come abbiamo già detto altre volte, dobbiamo essere più bravi nei momenti decisivi e determinanti delle gare. Perché tutto il resto la squadra lo fa bene: una buona fase di non possesso, una buona fase in possesso, creiamo e dobbiamo segnare di più, subiamo poco e dobbiamo prendere meno gol. Grazie anche alle capacità individuali di questi giocatori, che alcune volte, magari nelle fasi di attenzione, dobbiamo essere superiori rispetto a quello che abbiamo fatto vedere fino ad oggi".
Anche perché il dato parla chiaro: non solo i sei punti persi, l’obiettivo resta la salvezza ed è, in questo momento, una squadra in perfetta linea con le ambizioni costruttive stagionali. Eppure è una squadra che sta giocando, che è cresciuta nel corso dei mesi e che forse qualche punto in più l’avrebbe meritato: "Quale può essere la chiave per risolvere l’ambizione di cui parlava? Mettere a nudo, in chiaro, i difetti, quelle situazioni che ci hanno portati ad avere meno punti. Io credo che così sia una classifica un po’ bugiarda per quello che abbiamo fatto vedere in campo. Se no è veritiera. Se noi andiamo ad analizzare quei difetti che ci hanno portati ad avere questo tipo di classifica, stiamo cercando di lavorare ognuno su questi aspetti e di portare performance migliori, più pulite. Perché io vedo anche altre squadre: con il minimo sforzo, alcune volte riescono a ottenere il massimo. Ma è una virtù. È una virtù che noi non abbiamo. Quindi dobbiamo essere più bravi nel cercare di capitalizzare anche soffrendo l’avversario e portare a casa i punti, magari in maniera diversa. Essere un po’ più completi come squadra da questo punto di vista".
Attualmente i pugliesi si trovano all'ottavo posto in classifica: "Se la squadra vale l’ottavo posto, per me deve arrivare sesta. Se vale il decimo posto, deve arrivare ottava. Se vale il dodicesimo posto, deve arrivare decimo. Allora sono contento. Per il resto non sto a guardare se sono felice di questa posizione di classifica perché è tutto un susseguirsi di situazioni. Abbiamo visto tutti come è iniziato questo girone di ritorno: il Giugliano in dieci ha pareggiato a Potenza, il Siracusa ha battuto la Salernitana, il Latina è andata a fare una grandissima vittoria fuori casa contro l’Atalanta, c’è stata la vittoria della Cavese, il Foggia ha fatto un risultato importantissimo contro un Catania lanciatissimo nelle zone altissime di classifica. Bisogna tenere gli occhi aperti, essere consapevoli che nasce un altro campionato, come ogni anno. Più passano le partite e più uno sente mancare il terreno sotto i piedi. Questo concetto deve valere anche per noi, al di là di quello che cercheremo di andare a fare. Tornando all’obiettivo salvezza che era stato specificato dall’inizio: non è da presuntuosi guardare anche un po’ più in alto pur sapendo che l’obiettivo principale rimane quello. Però dobbiamo avere l’ambizione di guardare anche a cose che possiamo fare meglio. Facendo meglio alcune cose possiamo anche guardare a qualcosa in più. Questo non vuol dire che miriamo ad altre situazioni. La situazione principale è quella definita a livello societario dall’inizio: il mantenimento della categoria. Poi per ambizione bisogna sempre averne. È normale che se ora siamo più vicini a una situazione rispetto a un’altra possiamo ambire. Però guardiamoci sempre dietro perché è molto pericoloso, per quello che ho detto prima: come sono partite le squadre nei bassi fondi di classifica".
"Pessima notizia la penalizzazione di sette punti al Trapani. Questo potrebbe renderci un po’ più sereni? No, nella maniera più assoluta no. Noi vogliamo i risultati sul campo. Vogliamo meritare le posizioni che il campo dice. Quindi credo che così forse ritorniamo decimi, ma non per merito. Perché là fuori il Trapani che per merito stava davanti a noi sul campo, noi vogliamo andare nelle nostre posizioni per merito. Dobbiamo lavorare in questa direzione".
"Se ci potranno essere degli avvicendamenti durante il mercato? Io mi interesso poco del mercato perché faccio l’allenatore. Mi vedo quotidianamente con Elio (il ds Di Toro, ndr), stiamo insieme, parliamo magari la sera quando andiamo a mangiarci una cosa. Lui sa quello che deve prendere.
È chiaro che c’è anche qualche giocatore che potrebbe migliorare la propria posizione lavorativa, però fino a quando sta qua bisogna buttare il sangue e bisogna fare gli uomini. Questo ne sono certo. Abbiamo parlato e ci siamo guardati in faccia. Perché alla fine gli uomini, fino a quando stanno insieme nel calcio, devono cercare di dare tutti la stessa cosa per il club in cui lavorano: siamo pagati, siamo retribuiti e non bisogna commettere errori risparmiandoci per poi andare a cercare fortuna da un’altra parte. Non è giusto per chi paga, per chi paga per venirci a vedere, ma soprattutto non è giusto per un gruppo di lavoro che è partito in un certo modo e che è giusto che fino all’ultimo secondo di appartenenza di chiunque, tutti quanti dobbiamo dare l’anima per portare più in alto il Cerignola. Da questo punto di vista sono sicurissimo che, se c’è anche qualcuno che può andare via, quel qualcuno se dovesse essere chiamato in causa darà del proprio meglio perché sono comunque ragazzi puliti, positivi dentro, persone integre moralmente parlando".
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