Inizia il mercato - Cosa aspettarsi dal Crotone: una campagna di sostenibilità

Inizia il mercato - Cosa aspettarsi dal Crotone: una campagna di sostenibilitàTMW/TuttoC.com
© foto di Andrea Rosito
Oggi alle 18:00Girone C
di Laerte Salvini

Il Crotone si avvicina alla sessione invernale con la consapevolezza di dover trasformare una necessità in opportunità. Il riequilibrio societario, ormai conclamato, impone una riduzione dei costi e una gestione più oculata delle risorse. Una prospettiva che, inevitabilmente, può portare con sé qualche malumore nella piazza, ma che non oscura quanto di positivo costruito sul campo: il sesto posto conquistato dalla squadra di Longo nella prima parte di stagione racconta di un gruppo competitivo, in grado di garantirsi un campionato tranquillo e di porre basi più solide e serene per il futuro.

La ripartenza, nella seconda metà dell’annata, avverrà dalle certezze. Dai senatori come Merelli e Guerra, punti di riferimento quotidiani e fedelissimi della guida tecnica, fino ai leader autentici dello spogliatoio: Di Pasquale in difesa e Calvano a centrocampo rappresentano l’ossatura su cui il Crotone intende continuare a costruire identità e continuità.

Il mercato, tuttavia, porterà con sé anche scelte delicate. Una partenza di rilievo appare già segnata: Cargnelutti è destinato a misurarsi con palcoscenici più prestigiosi, passaggio naturale nel percorso di valorizzazione del difensore romano. In attacco si preannunciano almeno due movimenti. Ricci sembra sempre più vicino a indossare la maglia del Picerno, mentre Perlingeri, fin qui utilizzato con parsimonia, si trova di fronte a un bivio. Molto dipenderà dalla posizione di Gomez: qualora il capitano dovesse salutare, il peso dell’attacco potrebbe ricadere su di lui con responsabilità ancora maggiori; se invece il numero 9 dovesse restare, forte delle 10 reti già realizzate e dello status di miglior marcatore rossoblù, allora per Perlingeri potrebbe aprirsi la strada verso Audace Cerignola.

Tra incognite fisiologiche e punti fermi, il quadro resta comunque chiaro. Maggio continua a imporsi come uno dei talenti più luminosi del gruppo, mentre Zunno rappresenta una garanzia costante sulla fascia. Restano da sciogliere i nodi legati a Stronati, possibile partente, e a Gallo: uno dei profili più rappresentativi della rosa che, di fronte a un’offerta congrua, potrebbe lasciare, consentendo al club di respirare anche sul piano finanziario.

La linea strategica non cambia: il Crotone continuerà a puntare sui giovani, affidandosi all’inventiva e alle competenze di uno staff tecnico che da anni sa valorizzare talento e lavoro quotidiano, e alle intuizioni di Raffaele Vrenna in sede di mercato. Un percorso di sostenibilità che prova a tenere insieme equilibrio economico, identità tecnica e ambizione misurata.