Il fatto della settimana - La caduta degli dei: Gomez trafigge il portiere meno battuto d'Europa, l'imperforabile Poluzzi si deve arrendere

14.11.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Giacomo Poluzzi
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Giacomo Poluzzi
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Dopo il gol di Jacopo Manconi lo scorso 4 settembre (AlbinoLeffe-Südtirol 1-1), per Giacomo Poluzzi erano passati oltre due mesi o meglio 1018' senza subire gol (contando i minuti di recupero erano in realtà 1090'). Fino a mercoledì scorso: al portiere degli altoatesini la celebrazione da più parti della sua imperforabilità è costata cara. Nella prosecuzione della gara di Legnago è infatti caduto il fortino biancorosso e con esso anche l'imbattibilità dell'estremo difensore: è stato il colpo di testa di Juanito Gomez a decretare la caduta di quello che comunque può definirsi un ottimo risultato.

Undici clean sheets in tredici gare disputate. Un rendimento che è finito sotto i riflettori ed è stato paragonato ai migliori di Europa, attraverso i dati Opta: da Travers del Bournemouth e Fofana del Le Havre (9 partite su 15 e 16 chiuse senza subire gol), ad Ospina (ha murato il Napoli in 7 gare su 10, venendo perforato in sole 3 occasioni), fino ad Ederson del City e Alisson del Liverpool (mai battuti per 6 e 5 volte su 10). Senza contare che ha fatto meglio di Buffon che in Serie A vantava il record di 974'. Coi suoi 1018' è andato vicino ai primati di Iacoboni (1088' nella Reggina della B 1970/71) e di Pinato (1.080’ nel Monza della C 1987/88).

Nessun assillo. A poche ore dal 'patatrac' Poluzzi raccontava ai colleghi de La Gazzetta dello Sport: "Il merito è da condividere con i compagni perché più il tempo passa e più partite si giocano e più c’è bisogno di una squadra organizzata e disposta al sacrificio di gruppo. L’unico subito da Manconi è ben impresso nella mia mente: sul primo palo, potevo fare meglio, colpa mia. Record? Non è comunque un assillo, semmai ci aiuta a tenere accesa la spia sul nostro obiettivo stagionale che è quello di stare più in alto possibile in classifica". E con una certezza: "Sarei disposto a commettere un errore clamoroso in cambio della certezza della promozione in B… senza dubbio".

Le parole dell'ad Pfeifer. "Prendere un gol in dodici partite è una cosa strepitosa, qualcosa di mai visto - aveva evidenziato anche Dietmar Pfeifer, amministratore delegato degli altoatesini ai colleghi del Corriere dell'Alto Adige alla vigilia della sfida di Legnago - non è un comunque un qualcosa legato a Poluzzi o alla difesa, ma all’impostazione della squadra: è chiaro che sono bravi dietro, ma ci fosse un altro tipo di impostazione, non avremmo incassato solamente un gol".

Non è una novità. Per Poluzzi non è la prima volta: nella stagione 2015/16, con la maglia della Fidelis Andria, aveva già sfidato Buffon arrivando a 752' di imbattibilità, anche in quel caso conducendo la miglior difesa di Italia con sole 15 reti subite. In quel caso fu la Casertana a stroncare le velleità di record dell'estremo difensore e più precisamente l'attaccante Maikol Negro.