L’estate tragicomica della Serie C che riempie la Nazionale di giocatori ma non ha ancora i suoi gironi

06.08.2021 00:00 di Sebastian Donzella Twitter:    vedi letture
L’estate tragicomica della Serie C che riempie la Nazionale di giocatori ma non ha ancora i suoi gironi

“Se A è uguale a B e B è uguale a C allora che ce frega de retrocedere?”. Il professor Antonino Zichichi, nella versione di Maurizio Crozza, dilettava così gli spettatori qualche anno fa. Una battuta per un’estate da barzelletta. Prima 59 iscrizioni presentate, con la rinuncia del Gozzano, poi cinque esclusioni, ridotte a quattro con il salvataggio in extremis della Paganese. Poi l’ingresso di altri cinque club, con le domande dell’FC Messina e del Fano non accettate a mettere ancora più caos a un’estate caotica. E adesso, a quattro giorni dai calendari, trasmessi dalla RAI, i tre gironi non sono ancora stati ufficializzati. Un ritardo che non è colpa della Lega, ci mancherebbe, ma che comunque c’è.

Sembrava un’estate tranquilla, chi vi scrive era gongolante per le 59 iscrizioni giusto un mese fa. Poi le solite barzellette di un calcio italiano che vince gli Europei con un terzo di rosa arrivata dalla Serie C ma non riesce a rendere sostenibile la stessa categoria. Con un’estate così comica, anzi tragicomica, il lavoro di marketing del buon vicepresidente Vulpis incontra solo ostacoli. Come si fa a vendere un prodotto che tiene banco per esclusioni, ricorsi, fideiussioni e scomoda continuamente il TAR del Lazio?