RIVOLUZIONE CATANZARO. ESONERO A DOPPIO TAGLIO CHE PUÓ INCIDERE ANCHE SUL FUTURO DI LOGIUDICE. MONZA PADRONE, MA CHE GIRONE È? LA BORA SPAZZA TRIESTE. GAUTIERI LO SPARTIACQUE FRA RILANCIO E FALLIMENTO

24.01.2020 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    Vedi letture
RIVOLUZIONE CATANZARO. ESONERO A DOPPIO TAGLIO CHE PUÓ INCIDERE ANCHE SUL FUTURO DI LOGIUDICE. MONZA PADRONE, MA CHE GIRONE È? LA BORA SPAZZA TRIESTE. GAUTIERI LO SPARTIACQUE FRA RILANCIO E FALLIMENTO

Ventiquattrore fa, su questo stesso spazio, leggevate di un Gianluca Grassadonia messo, metaforicamente, con le spalle al muro dalla sua stessa società, il Catanzaro. Troppo importante il mercato portato avanti dalla proprietà calabrese per concedere ancora alibi al tecnico ex Pro Vercelli nella seconda parte di stagione. Di Piazza, Atanasov, Tulli, Corapi e Contessa sono acquisti per un club che punta ad essere protagonista in stagione regolare così come durante i playoff. Una dichiarazione d’intenti, più che una banale sessione di mercato. Una dichiarazioni talmente chiara che a Grassadonia è bastato inciampare due volte consecutivamente in questo avvio di 2020 da perdere la panchina.
A meno di clamorose novità, infatti, a Catanzaro inizierà un “Auteri bis” con il ritorno in sella del tecnico siciliano allontanato a fine ottobre (il 21 per la precisione) proprio dopo un’altra doppia debacle. Una scelta, quella della società guidata dal presidente Floriano Noto, che può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Se da una parti le operazioni sopra citate, messe soprattutto a confronto con quanto fatto dalle altre società del girone, concedono ben poca tolleranza a chi gestisce il gruppo, dall’altro sostituire l’allenatore per il quale si è ristrutturato il roster prima ancora della fine del mercato potrebbe mettere il suo successore subito in difficoltà, costretto a lavorare con un gruppo con peculiarità diverse dalle proprie idee di gioco.
In tutto questo c’è, poi, da valutare attentamente anche la posizione del ds Pasquale Logiudice. Fra il dirigente del Catanzaro e Auteri i rapporti sono stati definiti da chi frequenta le stanze del 'Ceravolo' tutt’alto che idilliaci, a tal punto che non sembra da escludere la possibilità di un progressivo allontanamento dell’uomo mercato una volta terminata l’attuale sessione di trasferimento.
Una piccola grande rivoluzione, dunque, in pieno mercato. Che potrebbe cambiare volto ancora una volta al Girone C.

Volgendo lo sguardo sugli altri due gironi impossibile non notare due evidenze. La prima è che il Monza ha chiuso ufficialmente i giochi nel proprio girone. Per molti la corsa alla Serie B nel raggruppamento A era già terminata da qualche settimana, ma il mercato portato a termine dai brianzoli ha definitivamente ammazzato la concorrenza e il gol di Mota Carvalho, attaccante arrivato 48 ore prima dalla Juventus U23, ha risuonato come il de profundis definitivo. Un dominio, quello della società di Silvio Berlusconi che mette anche in luce, in maniera evidente, anche la scarsa competitività delle rivali, in un Girone A privo di reali alternative, dove per un periodo solo il piccolo, grande Pontedera di Maraia e Giovannini ha provato a rimanere in corsa. Tredici punti di vantaggio dalla seconda prima ancora della fine di gennaio è una mannania sulla credibilità del raggruppamento.

Dal Girone A al B ed ecco che la sconfitta di ieri sera della Triestina accende i riflettori sulla formazione di Carmine Gautieri. Sette giorni fa chi vi scrive si è esposto dicendo che l’unico modo che la società alabardata aveva per rimanere competitiva ad altissimi livelli era quello di seguire il tecnico napoletano, dandogli in mano una squadra più aderente alle sue idee di gioco. Il ko contro il Gubbio ha dimostrato che la squadra ha ancora le lacune, caratteriali e tecniche, viste nella prima parte di stagione. In questi tre sette giorni che mancano al termine del mercato servirà una svolta per evitare che la stagione del rilancio diventi quella dei rimpianti.