Serie C 2021/22, la nuova geografia: la Lombardia non vuole deporre lo scettro, l'Emilia Romagna fa uno scatto, la Toscana scivola fuori dal podio. gioia Molise

Spazio anche ad un extra: ma quanto è bello aver raccontato l'inizio dell'epopea di Matteo Pessina!
22.06.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Serie C 2021/22, la nuova geografia: la Lombardia non vuole deporre lo scettro, l'Emilia Romagna fa uno scatto, la Toscana scivola fuori dal podio. gioia Molise
© foto di TC

Con la promozione del Fiorenzuola in Serie C dopo 19 anni di assenza manca una sola protagonista del prossimo campionato di terza serie. Ricordiamo infatti che in D manca solo da decifrare la promossa del Girone I falcidiato dal Covid-19: ferme ai box ACR Messina e FC Messina, separate da appena due punti, ma con la certezza che sarà la città peloritana ad essere rappresentata tra i professionisti nella prossima stagione.

Per questo abbiamo già deciso di presentare la mappa della terza serie che verrà, analizzando la provenienza geografica delle squadre che hanno acquisito il diritto ad iscriversi tramite la retrocessione dalla B, il mantenimento della categoria o - appunto - la promozione dalla D, senza alcun riferimento quindi a problematiche varie che potrebbero investire le stesse nel corso dell'estate (in tal senso ci sarebbe da valutare la possibile non iscrizione del Teramo, dopo l'allarme lanciato dal presidente Iachini o la situazione sempre difficile del Catania).

Sarà comunque sempre la Lombardia la regina della Serie C, nonostante la perdita del Como promosso in cadetteria: a fare da contraltare all'addio dei lariani, c'è infatti l'arrivo in categoria del Seregno. Viene invece buttata fuori mestamente dal podio la Toscana, che da 7 protagoniste si vede ora rappresentata da sole 4 società: a compensare le retrocessioni di Pistoiese, Arezzo, Livorno e Lucchese tenendo alto l'onore del Granducato ci ha pensato la promozione del Montevarchi. A scalzare la Toscana ci pensa così l'Emilia Romagna che - pur perdendo il Ravenna - ritrova la retrocessa Reggiana e appunto la neopromossa Fiorenzuola. Irrompe poi in terza piazza la Puglia, a pari merito con la Campania che, però, era già presente nella scorsa stagione: perso il Bisceglie, la terra del Tacco dello Stivale può tornare a vantare tra le sue rappresentanti il Taranto. Piange - ma non troppo - l'Umbria: Ternana e Perugia infatti potranno ora godere della militanza in Serie B. Sorridono Liguria e soprattutto Molise: i primi tornano ad essere rappresentati a causa della retrocessione della Virtus Entella, i secondi grazie al Campobasso che torna far parlare di sé la propria regione per tanti anni bistrattata ed assente dalla categoria. 

Ecco quindi la composizione attuale della Serie C 2021/22, con regione, numero di club, nome dei club e tra parentesi la differenza rispetto all'anno scorso:

Lombardia (10): Renate; AlbinoLeffe; Pro Patria; Lecco; Pergolettese; Feralpisalò; Pro Sesto; Mantova; Giana Erminio; Seregno (=)
Emilia Romagna (7): Reggiana; Carpi; Piacenza; Modena; Cesena; Imolese; Fiorenzuola (+1)
Puglia (5): Bari; Monopoli; Virtus Francavilla; Foggia; Taranto (=)
Campania (5): Avellino; Casertana; Paganese; Turris; Juve Stabia (-1)
Toscana (4): Carrarese; Pontedera; Grosseto; Montevarchi (-3)
Marche (4): Sambenedettese; Fermana; Vis Pesaro; Ancona-Matelica (-1)
Piemonte (4): Novara; Juventus U23; Pro Vercelli; Gozzano (=)
Calabria (3): Cosenza; Catanzaro; Vibonese (+1)
Sicilia (3): Catania; Palermo; Messina* (=)
Veneto (3): Padova; Virtus Verona; Legnago (=)
Abruzzo (2): Pescara; Teramo (+1)
Lazio (2): Viterbese; Monterosi (+1)
Trentino Alto Adige (2): Südtirol; Trento (+1)
Liguria (1): Virtus Entella (+1)
Molise (1): Campobasso (+1)
Basilicata (1): Potenza (=)
Friuli Venezia Giulia (1): Triestina (=)
Sardegna (1): Olbia (=)
Umbria (1): Gubbio (-2)
Valle D'Aosta (0) (=)

*come detto a rappresentare la città peloritana saranno o ACR Messina o FC Messina, entrambe ancora in lotta per la vetta del Girone I di Serie D.

P.s.: in questi giorni in molti hanno osannato Matteo Pessina, eroe della gara contro il Galles. Noi possiamo fieramente ricordare come 6 anni fa eravamo già qua a raccontare la sua epopea, quando ancora tale non poteva certo definirsi: i suoi primi passi nel Monza, il suo primo gol contro la Pro Patria, il suo diventare nel giro di tre partite la bestia nera del Pordenone (che contribuì a far retrocedere nei dilettanti, mentre aiutava i biancorossi a salvarsi, almeno sul campo visto poi il fallimento nelle aule di tribunale). "La mia è una bella favola - ha raccontato lui stesso ai microfoni di Skysport - e questo dimostra che chi arriva dal basso, chi gioca la serie C2, C1 e poi la serie B, col duro lavoro, con tanto impegno e tanta mentalità, alla fine può arrivarci. I sacrifici sono stati tanti, però questo gol li ripaga tutti": noi - lo ribadiamo - possiamo dire quanto sia stato bello narrarne quei primi capitoli.