Cavese, patron Spatola a TLP: "Un delitto perdere questo patrimonio"

Cavese, patron Spatola a TLP: "Un delitto perdere questo patrimonio"TMW/TuttoC.com
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martedì 28 giugno 2011, 22:15Interviste TC
di Luca Esposito
In esclusiva parla il presidente dei metelliani in merito alle pochissime speranze di iscrizione del cub in Lega Pro

La voce piena d'amarezza è la sintesi ideale del momento che sta attraversando il patron della Cavese Giuseppe Spatola. Un periodo difficilissimo con la squadra degli aquilotti che rischia seriamente di non potersi iscrivere al prossimo campionato a meno di miracoli improvvisi e con un uomo lasciato completamente alla deriva dagli imprenditori locali ma che si aggrappa alle istituzioni. Intervistato in esclusiva da Tuttolegapro.com, il presidente ha lasciato dichiarazioni piene di rabbia e frustrazione.

Quante possibilità ci sono di iscrivere la Cavese al prossimo campionato?

"Pochissime, non c'è nessuno spiraglio. Mi hanno lasciato solo, nessuno ha voluto dare una mano e mi rivolgo soprattutto agli imprenditori locali. Non a caso la Cavese è l'unica società a non avere uno sponsor sulle magliette, l'unico che si è interessato alla situazione è il Sindaco Galdi. Una persona splendida che sta cercando in tutti i modi di salvare la società e volevo ringraziarlo pubblicamente".

Quali sono stati gli errori della Cavese?

"Noi paghiamo gli errori della società precedente, sono venuto otto mesi fa e per tutto questo periodo sono rimasto solo. Mi sono impegnato a pagare tutti gli stipendi e siamo incappati nelle penalizzazioni regresse dalla precendete amministrazione societaria. Alcune scelte che non ho capito come quella del diggi Francesco Maglione, mi sono fidato di Galdi che vedeva in lui una figura importante per salvare la Cavese, come non ho compreso altre situazioni. Quello di acquistare del Sorbo a gennaio o per la scelta del dopo Rossi, sono stati degli errori evitabili e noi potevamo salvarci. Per non parlare delle false promesse di fantomatici acquirenti che volevano Pane al Bologna, e altri nostri giovani in cadetteria".

Quindi non c'è speranza?

"Una piccola speranza c'è, domani ci sarà un incontro dal sindaco Galdi e spero che mi chiami per dirmi che è tutto risolto. Io ho già pronti i soldi per la pre-iscrizione ma senza i soci che garantiscono i fondi per l'iscrizione non c'è possibilità. La Cavese non può perdere il patrimonio dei suoi giovani".

E il futuro della Cavese?

"Si ripartirà dall'Eccellenza ma sarà difficile, anche là bisogna fare uno sforzo economico notevole".

A pagare sono sempre i tifosi...

"Anche io ci ho rimesso, l'unico a guadagnarci è stato Maglione che ha percepito comunque lo stipendio. Potevo guadagnarci qualcosa vendendo a gennaio Schetter alla Nocerina, ma per amor dei tifosi, visto l'astio tra le due tifoserie, rifiutai una bella cifra. Dispiace tanto per i tifosi che l'anno scorso con una colletta riuscirono ad iscrivere la squadra ed è per loro che mi sento ancora più amareggiato. Perdere la salvezza per un gol nell'ultima sfida casalinga (allude alla gara persa contro il Foligno ndr) brucia ancora, avremmo incontrato il Cosenza nei play out, in piena crisi societaria. Forse se non avessimo mandato Rossi e preso Melotti..."

Il futuro di Spatola dove sarà?

"Io spero a Cava, se ci fossero i presupposti sarei pronto a costruire una squadra di giovani ma da solo non posso niente. Ho ricevuto offerte da società vicine ma ho sempre rifiutato per amore della Cavese".